...Il mondo globalizzato ha abbattuto le frontiere. Certo, vivo un po' fuori mano però non è male...
Come sapete, albino ha in progetto da millemila anni di andare in Giappone. Solo che prima Mai non poteva, poi non potevo io, poi c'avevo da lavora', poi cazzi vari, poi era troppo tardi, poi costava troppo... insomma e' un anno che devo andarci e non ci vado mai!
Ebbene, notizia dell'ultima ora: con le miglia della Qantas che mi faccio su andando nel deserto, dovrei riuscire addirittura a farmi su un Brisbane-Tokyo completamente aggratis!
Tanto piu' che dopo il deserto mi meritero' una lunga e riposante vacanza...
Tanto piu' che in marzo la cara Marica va a vivere in Giappone per un anno, x cui un letto da scroccare ( o per lo meno un divano... un futon... un sacco a pelo, qualcosaaaa!) dovrei avercelo (vero?!??
).
Ma non e' di questo che volevo parlarvi adesso. Devo andare a Chicago (e non solo). Ne ho assoluto bisogno, e molti dei miei lettori sanno anche il perche'... e anche li', posso farmi ospitare da Masako...
Lunedi' avrete la conferma, appena riesco a parlare con il mio nuovo collega, con cui dovrei fare stecca del tempo da passare nel deserto. Cio' significa che tipo in ottobre mi farei due settimane nel deserto(mettendo via soldi) e due a Chicago (spendendoli).
Due settimane a 38 gradi, due settimane a 8 (se va bene).
Due settimane nel Nulla, Due settimane in una metropoli.
Tutto questo, ovviamente, lavoro permettendo. Sembra che a Brisbane ci passero' sempre meno tempo, lol! Vediamo come va a finire, vi aggiorno appena posso! 
P.S: e' da tutta la vita che cerco di andare in Giappone e sto andando OVUNQUE tranne li'... sara' destino! LOL! 
Non l'avrei mai creduto. Mai.
Dopo ben 7 tentativi 7, albino passava l'esame di Fisica Tecnica. Era il mese di maggio del 2001.
Albino usci' dalla facolta' di Fisica Tecnica dell'universita' di Padova con il suo ottimo 21 sul libretto, frutto
di mesi e mesi di studio e dell'ennesima ingiustizia / mezza inculata perpetrata ad opera di quei bastardi pezzi di merda, che trattavano un esame complementare come se fosse Analisi I.
Ma albino era felice, non ci voleva pensare al voto. Non voleva nemmeno sapere cosa avrebbe preso se avesse sostenuto lo stesso esame in un'altra universita'. No, albino era felice. Felice, perche' era finalmente libero. Libero dall'incubo del Pelatone che gli pesava come un avvoltoio dall'epoca dei compitini del 1997. Libero di dedicarsi agli ultimi, amati esami di elettronica. Soprattutto, libero di laurearsi. Albino ce l'aveva fatta.
Si diresse verso il Portello. Trovo', lungo la strada, il cassonetto della raccolta differenziata. La tomba degli appunti di Fisica Tecnica. Non era premeditato, o forse si'. Non ricordo... ricordo solo che albino non ci penso' due volte.
Ma la sua meta non era il cassonetto. La sua meta era il Libraccio, negozio di libri usati dove albino vendette i suoi mattonazzi di Fisica Tecnica ricavando, almeno alla fine, qualcosa di buono da quella merda.
Ma alla fine, era come ai tempi delle superiori. Come con la ET. Quando ti fai il culo per qualcosa, alla fine SAI. E quando ti rendi conto che SAI, ti guardi indietro e tutto quel tempo che ti sembrava perso, alla fine ti rendi conto che l'hai solamente investito per il sapere.
Il Sapere, fine ultimo della nostra esistenza in questo mondo. Cio' che ci differenzia dagli animali. E dagli australiani.
Oggi, 27 settembre 2006. Analizzando delle specifiche sull'hardware da installare nei treni nel deserto, mi sono chiesto: "ma sta roba ce la fa a tirare avanti la carretta, con 50 gradi all'ombra?"
Ho cercato di fermarmi, ma ormai era troppo tardi. Troppo tardi, perche' SAPEVO. Sapevo, e sapevo che lo stavo per fare. Sapevo, e ho applicato. Un coefficiente di convezione qui, un calcolo della superficie esposta alla circolazione dell'aria li'... e ho applicato per la prima volta le cose che avevo imparato in quell'esame che mi avevano fatto odiare cosi' tanto.
Ho confutato le mie stesse parole di anni fa, "Quando cazzo volete che lo usi, il coefficiente di convezione, un ingegnere elettronico? E' roba da meccanici!". Ho ridicolizzato il me stesso di un lustro fa, applicando quelle stesse nozioni che avevo snobbato, a dispetto delle mie tanto amate conoscenze di microelettronica, che nel mondo del lavoro non ho mai applicato e probabilmente non potro' applicare mai.
Alla faccia del giovane albino. Soprattutto, alla faccia degli pseudo-ingegneri australiani che a 21 anni sono fuori dall'universita' e non sanno un cazzo.
Il sapere non e' mai inutile, nonostante la mia amica Shannon dica il contrario ("La cultura e' inutile se non la puoi applicare" ).
Certo che il sapere potevano anche incul(c)armelo in maniera diversa. Meno dolorosamente. Soprattutto quel figlio di puttana del professor M.
In principio, ero convinto che le donne servissero solo ad una cosa: fare pompini.
Poi mi son digievoluto e ho partorito la seguente massima: "se la figa crescesse sugli alberi, il genere femminile sarebbe totalmente inutile".
Ma ero giovane, che volete farci. Giovane e sprovveduto. E immaturo. E anche un po' stupido.
Io non sapevo. Nella mia cieca ostinazione, portavo avanti una una tesi insostenibile, senza nemmeno rendermi conto di quanto mi sbagliassi.
Eppure, l'evidenza ce l'avevo sotto il naso. Ce l'ho sempre avuta li', davanti agli occhi... e non la vedevo. Che idiota...
La donna non serve solo a quello. La donna e' molto di piu'. Non serve solo a fare pompini, no. La donna serve anche per STIRARE.
E, soprattutto, anche se la figa crescesse sugli alberi... la donna non sarebbe totalmente inutile. No.
Per concludere, vi sbatto sta foto artistica scattata domenica a Noosa. Notare la sabbia finissima, il laccio che parte dalla caviglia e si congiunge con la tavola da surf... il tatuaggio artistico...
No, non le le mostro le miserabili foto che mi ritraggono mentre do tutto me stesso per stare in piedi sulla tavola per 10 millisecondi. Inutile che chiediate, la risposta e' NO.

Il grado di istruzione del popolo italiano. Secondo l'Ocse, l'Italia è al penultimo posto per numero di laureati: appena 11 su cento persone di età compresa fra 25 e 64 anni. Solo la Turchia è sotto di noi, ma veniamo sopravanzati perfino dal Cile e dal Messico. I paesi asiatici (Giappone e Corea) ci surclassano (37 e 30 rispettivamente), così come Stati Uniti e Australia. Situazione non cambia prendendo in considerazione i giovani laureati di età compresa fra i 25 e i 34 anni. E il divario fra l'Italia e la media dei paesi dell'Unione europea (a 19 stati) si amplia per numero di laureati nelle facoltà scientifiche: 1.227 ogni 100 mila giovani fra i 25 e i 34 anni contro i 2.128 della media Ocse. Le cose non cambiano molto se si passa ai 'semplicì diplomati: siamo in fondo alla classifica (appena 48 su 100) con una media Ocse che si attesta sui 67 ogni 100 abitanti di età compresa fra i 25 e i 64 anni.
Cazzate. Cazzate. Ok, siamo sotto la media in quanto a numero di diplomati e laureati... ma vogliamo dirla tutta, la verita'???
Laurearsi in Italia significa aver studiato per fare l'ingegnere, l'avvocato, il medico, l'architetto.... non abbiamo la laurea in Estetista o la Laurea in Pedicure come nel modello anglosassone. E' che per noi la scuola e' istruzione, all'estero e' una macchina mangiasoldi che ti fornisce di una speedy-laurea in cambio di danaro.
Diciamola tutta, per favore. Il livello culturale medio dello straniero e' ABISSALMENTE inferiore al nostro (esclusi magari i francesi, che ci stanno dietro). Gli anglosassoni non conoscono la storia, non conoscono alcuna lingua che non sia la loro, ignorano cosa sia l'arte, la filosofia, eccetera. E parlo anche di tutti gli altri stranieri (visto che qui ne ho conosciuti una marea). Tutti conoscono solo lo stretto indispensabile per poter fare il loro lavoro, niente e poi niente di piu'.
E allora, ben venga il penultimo posto. La scuola italiana e' organizzata di merda, ma almeno un pregio ce l'ha: fornisce agli studenti un'infarinatura di cultura che in nessun altro posto al mondo viene data.
Qui in Australia non studiano neppure la loro stessa grammatica... una vita nell'ignoranza, tsk!
Quanto ti ho cercata.... non lo sai(*). Ognuno nasce solo, a questo mondo. E sono pochi i fortunati che riescono a incontrare la loro anima gemella, la persona con cui sono destinati a condividere tutta la vita.
Io non so come sei fatta, donna della mia vita.
Non conosco il colore dei tuoi occhi(**). Non i tuoi lineamenti, non il profumo dei tuoi capelli. Non riesco ad immaginare il suono della tua voce, ne' tantomeno la tua lingua(***).
So solo una cosa, donna della mia vita. Chiungue tu sia, tu indossi questa maglietta.

(*) neanche poi tanto, dai... ndR.
(**) per non parlare della taglia di reggiseno... e del culo... speriamo bene, va'... 
(***) la tua lingua MADRE. non fraintendiamo, oh!
Domani mattina: aereo per Perth ore 10 (?)
Ore 14: aereo per Brissy
Ore 20.45: arrivo a casa. Coinquilino Stefano ci fa trovare la cena pronta. Doccia, un boccone e via.
Ore 22.30: Incontro con Arlene & amiche varie al Normanby Hotel. Balla alta, disastro, distruzione del locale.
Domenica, ore 8: partenza per meta da decidere a seconda del bollettino del moto ondoso. Probabile destinazione: Main Beach in Gold Coast (Subito prima di Surfers). A seguire, sessione di Surf per tutta la giornata.
Domenica sera: albino apre la valigia e mette ordine nella sua vita (lavatrici, etc...).
Da lunedi, si torna alla vita quotidiana.


Curatevi un po' sto link (me l'ha appena inviato mio padre x email)... non ci credo...
Cose dell'altro mondo!
Un anno fa, stavo per partire.
La scelta piu' importante e sofferta della mia vita era stata presa da un po' di tempo, ormai, mancava solo l'ultimo passo, quello sulla scaletta dell'aereo.
Non dimentichero' mai quelle lacrime, e' un peso che portero' sempre nel cuore. Non potro' mai dimenticare la beffa del destino, che mi ha fatto partire proprio in questo giorno... il giorno dell'anniversario.
Per realizzare la mia vita, ho dovuto rinunciare alla cosa piu' importante... e sono qui, ancora adesso, a chiedermi se ne e' valsa la pena. In quest'anno sono rinato, ho realizzato il mio sogno di viaggiare, di vedere il mondo, di uscire dai confini che la vita mi aveva imposto. Ma quanto e' costato. Non sapro' mai se ho fatto la scelta giusta, probabilmente... e forse e' meglio cosi'.
Alla fine, facendo un bilancio di quest'anno, posso dirlo: SI, ho vinto io. Ho dimostrato che i sogni si possono realizzare, se ci si impegna a fondo per poterlo fare.
Quest'anno e' stato meraviglioso. Ricordo il primo mese e mezzo, con mio fratello a Melbourne: fantastico. Gli amici nippocoreani conosciuti, molti dei quali li sento ancora adesso (si si, anche la Cinese, si....)... Adoro quella citta', e' lei che mi ha portato per prima nel 2002 a scoprire che il mondo non e' un posto in cui andare in vacanza per poi tornare al tran-tran di tutti i giorni... il mondo e' un posto da vivere, da vedere... non finiro' mai di ringraziare quella citta' che per prima mi ha fatto capire la mia vera natura.
E adoro Melbourne per un altro motivo: mi aiuta a ritrovare me stesso. Per ben 3 volte, e' bastato immergermi nel suo immenso parco e stare li', a passeggiare e riflettere, per uscirne piu' sicuro e piu' forte. Il parco di Melbourne arriva sempre al momento giusto, per me. Sara' destino anche questo, chi lo sa.
Poi, l'inizio a Brisbane... l'eterna estate, le maniche corte portate da novembre (quando sono arrivato) fino a maggio inoltrato, giorno e notte... e poi solo di giorno. Quanti posti visti e amati... Noosa, Byron Bay, Sydney, Surfers Paradise, le Whitesundays... e come dimenticare le uscite con Matteo, la Gio, la Eli, e tutte le ragazze... e poi Fahti, Josh, Shon, Fede, ecc. ecc.... elencarli tutti sarebbe troppo lunga... molti di loro sono tornati ai loro paesi, alle loro vite... altri li vedo ancora, ogni tanto, qui a Brisbane. E i festini STRAbuei che ho fatto... E poi Mai, come potro' dimenticarla... il destino me l'ha fatta incontrare, per poi togliermela da sotto il naso... eh vabbe', capita a tutti prima o poi e io non sono un'eccezione.
Poi, il ritorno in Italia. Fantastico, tre settimane da sogno che sono volate e che mi hanno fatto capire che il mondo lo puoi vivere finche' vuoi, si, ma di casa ce n'e' una sola. E gli amici che hai a casa, quelli non li potrai mai sostituire con nessuno.
E poi... eccomi qui, di nuovo. Pronto per un nuovo viaggio. Ora vivo con 2 pirlotti con cui condivido tutto (tranne le donne... purtroppo, visto che l'unico single in questo momento sono io... sigh!), Stefano e Cyrille.... e poi gli amici, sempre nuovi e sempre idioti come il sottoscritto (me li merito...)... la Monica, la Francesca (aussie 100%, anche se il nome e' italiano...), poi Arlene la fotomaniaca e le sue 4 disperate di amiche, Carlos e gli spagnoli, Mel e Shannon (con cui e' nata un'amicizia un po' strana, visto che litighiamo come 14enni (lei si incazza con me, di solito) e dopo 10 minuti e' tutto come prima) e i mitici Comunisti...
Sono felice, adesso (deserto a parte, ma quella e' un'altra storia). Ho imparato milioni di cose, e altri miliardi mi attendono...
E il futuro. Quello, come prima, resta sempre un enorme punto interrogativo. Ho progetti, so cosa voglio ma non so ancora se saro' in grado di realizzare tutto cio' che voglio. E come un anno fa, non so dove saro' fra un anno. I problemi da affrontare sono tanti e sempre piu' difficili, e non so se saro' abbastanza forte da sopravvivere alla prova che mi e' stata imposta questa volta. Vedremo.
Il 21 settembre 2007 saro' in Australia a surfare e cazzeggiare, oppure saro' tornato in Italia, in cerca di stabilita'? O saro' in cerca di un nuovo posto dove vivere una nuova avventura... magari in America, in Europa o, finalmente, in Giappone?
Chi lo sa... io so cosa voglio, il problema e' che l'ultima volta per ottenerlo c'ho messo 3 anni. Ecco, allora il mio impegno prima della scadenza del 21 settembre 2007 sara' quello di abbreviare un po' i tempi di consegna dei sogni realizzati, che ne dite?
Oggi ho pensato ad un post. Lo intitolero' "21 settembre", in onore al mio primo anniversario qui in Australia. E non solo.
Ma oggi e' solo il 18 e il mio tempo a disposizione per scrivere e' veramente ZERO, per cui mi limito a postare due minuscole foto che ritraggono il Karijini National Park, a 60Km da qui, in cui siamo stati ieri.
Si tratta, in soldoni, di un immenso parco in cui il paesaggio ricorda il Gran Canyon americano... con la differenza che qui c'e' acqua, per cui si ottiene un contrasto MERAVIGLIOSO tra il rosso della terra, il verde della vegetazione, il bianco dei tronchi degli eucalipti e delle nuvole, il giallo e il lilla dei fiori... e ovviamente l'azzurro del cielo australiano.
Capisco quando la gente parla di Mal d'Australia... quando vedi posti del genere non puoi far altro che trattenere le lacrime per l'emozione. Magico e' l'unico aggettivo che mi sento di dedicargli.
Unica nota positiva del posto, se vogliamo dirla tutta, a parte il fatto che ormai sono un esperto di guida in 4x4. Ma di questo parleremo nella prossima puntata.




Fra un'ora e mezza arriva il collega con la Jeep. Si parte per Tom Price, la citta' della miniera... l'avventura comincia.
100 abitanti. Un supermercato. Un ristorante (cinese). No cellulare. No strade. No televisione. No figa. Si comunica con la radio, come nel telefilm "Hazard".
Vi ricordo, quindi, di non mandarmi sms. Mail, piuttosto. Potro' collegarmi... con una linea a 28.8Kbps... che culo, eh!
Il blog non dovrebbe subire ritardi, ma se non lo vedete aggiornato significa che non ho la connessione.
Scappo, che ho appena scoperto di essere in ritardo di 20 minuti con la valigia ancora da fare.

E' morta Oriana Fallaci.
A dispetto di chi si perdera' in inutili epitaffi, io mi sento solamente di annunciare un rispettoso Silenzio. Vorrei dedicarlo ad un talento che non merita di essere descritto da chi, come me, purtroppo ne e' privo.
Fine del post di oggi.
Innanzitutto vorrei cominciare il post di oggi sottolineando che per la prima volta in vita mia... si ecco insomma... non sono venuto di merda in una foto di un documento. 
Dopo i 3500 corsi che ho fatto, ora posso accedere alle miniere con questa bellissima tesserina che alza la sbarra, e posso avvicinarmi a meno di 3 metri dalle locomotive senza bisogno di un dipendente che mi scorti. Sono conquiste, eh... lo so.
Per il resto, la vita procede a ritmi estenuanti (sveglia alle 6, riunioni dalle 7 alle 18, doccia, cena di lavoro). Ne ho due coglioni cosi', ma in compenso il mio inglese ha raggiunto picchi entusiasmanti. La buona notizia e' arrivata dalla riunione aziendale di ieri... gente... stiamo cercando di entrare nel mercato giapponese.
Non volevo dirvi che ho gia' parlato col direttore di questo... ma... eheh...
albino: Capo, vorrei sottolineare che se aprite in Giappone il giorno X, io faro' richiesta di trasferimento il giorno X+1!
Capo: Uh? Come mai?
albino: perche' io AMO il Giappone, sto perfino studiando giapponese...
Capo: beh, la cosa e' bene accetta xche' comunque per avviare l'azienda ci servira' di trasferire parte del personale in loco!
albino: [Non dice niente ma gode]
Il godimento e' dovuto principalmente dal fatto che azienda Aussie in Giappone e' diverso da azienda giappa in Giappone... per tre semplici motivi:
1) Quando mi rompo le palle torno indietro
2) la lingua principale sara' l'inglese
3) gli orari di lavoro saranno presumibilmente compatibili con l'Australia piu' che con il Giappone. E, anche se adesso sto lavorando un bel po'... e' cmq tutta un'altra cosa!
Bene, chiusa la parentesi... vi lascio con un'altro paio di foto dal Nulla. Enjoy!


Gente, scrocco una connessione facendo pagare all'azienda milllioni di dollari... le descrizioni le lascio per quando torno, x ora mi limito a mandarvi qualche foto:




Per la cronaca, sono in mezzo al nulla piu' assoluto... qui la natura e' magica. Magica e' la parola esatta...
Peccato solo che la sveglia sia alle 5 e che lavori 16 ore al giorno... mi sto rompendo le palle di fare corsi sulla sicurezza e riunioni interminabili... mi manca la mia casetta con la piscina a Brisbaneeee!!!!!
Ah, qui e' pieno di figa. Peccato che, essendo in un posto cosi' del cazzo, siano TUTTE sposate (il rapporto uomini/donne mi dicono sia 5:1)... vedi ste ragazzine di 18 anni gia' con l'anello al dito... beh d'altronde non hanno nient'altro di meglio da fare che sposarsi qui, un po' le capisco...
Torno nell'oblio. Appena riesco a stabilire una connessione piu' decente (ed economica) comincio il mio resoconto.
P.S: se qualcuno dei brisbanesi, ex o attualmente in loco legge questo post... dite ai tre Stefani che DOMENICA 24 SETTEMBRE (torno il 23 sera) si va in spiaggia!!! Che devo provare la tavolaaa!!!!
Ciao vi bacio tutti.

Gente, sto preparando la valigia. Domani mattina alle 8 e mezza ho il volo per Perth... me ne vado dalla tropical Brisbane (28 gradi oggi... si si lo so ho rotto le palle con sta storia che qua in inverno ci sono mille gradi...) per lidi sconosciuti... di Perth so solo che e' la capitale piu' isolata del mondo, che e' grande come Brisbane (1 milione e mezzo), che in spiaggia fai il bagno coi delfini e che è bellissima, secondo il parere del 100% della gente che ho conosciuto e che c'e' stata.
Vedremo.
Ad ogni modo, resterò a Perth fino a sabato (venerdì tra l'altro ho il bellisssssimo corso di guida in fuoristrada, eheh...), dopodiché me ne volo a Karratha, nella parte nord-ovest dell'Australia... e dopo una settimana di riunioni del cazzo e menate varie mi sparo sti 500 Km di Jeep fino a Tom Price, il campo base nel deserto... ovvero la meta cui dobbiamo arrivare.
Il posto tra l'altro è circondato da parchi nazionali,canyons in terra rossa, riserve aborigene etc... per cui mi sa che al mio ritorno posterò delle foto entusiasmanti... preparatevi.
Per informazione, comunque, sarò completamente irraggiungibile per soli 7 giorni 7.
Sono in fibrillazione per quel che riguarda la notte... non vedo l'ora di vedere il cielo stellato di notte... mi rimarrà dentro x tutta la vita, già lo so... 
Per quel che riguarda voi, carissssimi... come al solito apro la lavagnetta dei saluti-dediche-firme-pensieri-menate varie... Gente, scrivetemi qualcosa nei commenti quando passate di qui... così quando mi collego la leggo e rispondo in loco e/o privatamente.
Vi aggiornerò al più presto, magari domani stesso. L'avventura comincia, sempre ovviamente su questi schermi!! 