Bello onesto emigrato Australia

...Il mondo globalizzato ha abbattuto le frontiere. Certo, vivo un po' fuori mano però non è male...


CHI SONO

Blogger: albino
Nome: ALBINO
Vivo in un mondo cosmopolita dove la cultura e' stata bandita.
Vivo in un posto dove perfino gli ingegneri sono integrati nella societa'.
Vivo in un posto dove tutto e' alla rovescia... a cominciare dal vortice dello sciacquone.

Vivo in una gabbia dorata... ma non aprite la porta... non ancora... non voglio rischiare di uscire.

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sabato, 28 luglio 2007

Demagogico fino in fondo

Scusate, ho un sassolino nella scarpa.
Perciò, ehhm... Lasciatemi sputare la sentenza del sabato mattina, ne sento il bisogno. Grazie.

Bergamo,allarme Coca all'atropina

Non rientra a Bergamo l'allarme per la cocaina tagliata con atropina che, finora, ha portato in ospedale 17 persone.

Stavo pensando ad una cosa. Certo, drogarsi è un diritto. Ok. No problem. Niente in contrario, liberi di fare quel che volete, esattamente com'era libero il quindicenne morto a scuola x lo spinello.

Ma vorrei puntare il dito sulle spese ospedaliere. Che verranno ovviamente pagate dal contribuente.
In altre parole, sti qua si fanno i festini a base di coca, dopodiché stanno male e non pagano nemmeno il conto.
Grazie e arrvederci.

A me sta cosa da un po' fastidio, sinceramente.


postato da: albino alle ore 12:01 | link | commenti (7)
categorie: albino sentenzia
giovedì, 26 luglio 2007

Siamo vittime del sistema

Lo so che dovrei parlare del fatto che lunedi torno in Downunder.
E del fatto che poi, volente o nolente, mi toccherà tornare nel deserto.
E del fatto che saluterò amici parenti etc per un periodo di lunghezza X.
E del fatto che dopo 6 settimane mi toccherà ricominciare a lavorare (sigh).
E cetera.

Lo so che dovrei parlarvi di tutte queste menate. Ma, a dire il vero, io oggi volevo parlarvi della Canalis.
Sì proprio lei, quella di Bobbovieri. Quella che mostra le tette nei cartelloni presenti in tutte le stazioni d'Italia, per far pubblicità ai telefonini. Tetta attira occhio, che vede scritta. Una vecchia formula.

Ve lo ricordate il servizio apparso su Max di qualche mese fa e di cui avevo parlato qui nel blog? Quello in cui lei rigava la fiancata del Cayenne?
Ve la ricordate la copertina? Se non la ricordate, vi rinfresco io la memoria...

Ecco.

Che culo, ahn? Da sogno...

Appunto, da sogno.
L'altro giorno stavo gustandomi tra il divertito e il disgustato quel serissimo e professionalissimo "TG" che viene comunemente chiamato Studioaperto.
Ad un certo punto, immancabile tra il servizio strappalacrime sui cuccioli e la curiosità del momento, arriva il momento-veline, la pagina del gossip-sesso.

E a spopolare, eccovela qui: la bellissima Elisabetta Canalis.
In costume.
In spiaggia.
Che gioca a freesbee o che cazzo ne so.

Splendida, con i suoi addominali scolpiti. Il suo costumino aderente coi laccetti. Le poppe al vento. Le gambe cellulitiche.
Eh?
Sisi, hai capito benissimo, caro lettore: le sue gambe piene zeppe di cellulite. Da sottoculo a sopraginocchia, una cosa orrenda.

Una cosa che una normale ragazza di 28 anni si vergognerebbe come una ladra a mostrare. Vi assicuro, da stare a casa dalla spiaggia, altro che costumino coi laccetti in TV.
Mai vista una cosa del genere su una under-40.

Vi confesso: ci sono rimasto male. Non tanto per la Canalis, me ne può pregar veramente di meno.
Ci sono rimasto male per questa copertina su Max. Ci sono rimasto male perché anch'io, lo confesso, all'epoca in cui è uscita (su internet) questa serie di foto ho detto:

Cazzo.
Che figa.
Che culo.
Madonna.

E invece, era tutta una truffa. Qualcuno ha deciso di metterla lì e di ritoccarla al punto da farle venire un culo da paura. Ma allora, sta povera donna... cos'è? Una fortunella pescata nel mucchio, scelta a caso per diventare miliardaria?
E noi, cosa siamo? Carne da macello, stupido popolo bue da prendere continuamente in giro?

Che ci viene da dire, alla fine?
Complimenti al grafico che ha fatto questo culo?
Complimenti agli stupidi che hanno comprato questo giornale?
Complimenti alla Canalis, che per una comparsata in disco di un'ora prende lo stipendio annuale di un impegato, senza nemmeno essere perfetta come credevamo?
Boh.

Ma io dico. Ho deciso l'altro ieri di fare questo post, e per questo ho cercato negli ultimi due giorni una foto che ritraesse quel culo cellulitico. Sì, perché internet dovrebbe essere libero e dire la verità, e sputtanarle ste cose. Ma provate a scrivere Canalis-Cellulite su google.
Vedrete che la foto non c'è. Non esiste.
Come se quel servizio non fosse mai andato in onda.
Come se nessuno l'avesse visto.
Come se l'avessi visto solo io.

...Me la sarò sognata, che volete che vi dica.


venerdì, 20 luglio 2007

Mitttici

Tutto potete dire, ma non che noi destrorsi non siamo simpa.

Vi faccio un paio di esempi letti ieri sul Corriere. Il primo è dello Sceriffo Gentilini, il sindaco che tutte le città d'Italia dovrebbero avere (fate un giro a Treviso per credere):

"Se punissimo l'adulterio con la lapidazione, per le donne trevigiane non basterebbero le pietre delle Dolomiti"

Io ho riso cinque minuti, ma sembra che qualcuno non abbia fatto altrettanto. La frase ha infatti scatenato le ire delle associazioni femministe... ma si può?

Passiamo poi a Silvietto, il quale ritorna sull'imbarazzante sgamata che gli hanno fatto quella volta che l'hanno fotografato per manina con le cinque ragazze.

Racconta Silvio:
Queste continue intromissioni nella vita privata della gente sono una cosa indegna. Dopo quell'episodio,  sono tornato a casa ed ho trovato mia moglie che tamburellava nervosamente le dita sul tavolo.
Le ho detto: "cara, non è come sembra. Ok erano cinque, ma io ho fatto la corte solamente a quattro!"
A quel punto lei si è alzata, ed è andata via. L'ho vista aprire le valigie e le ho chiesto: "torni da tua madre?"
E lei: "No, sono le tue!"

Ovviamente è tutto falso, però è da ridere, su.

Chiedo scusa se il virgolettato è impreciso, ma non ho il giornale con me, per cui devo ripetere a memoria.

Ora, vorrei tanto che regnasse l'amore in questo blog. Che il Professore si astenesse per una volta dai suoi commenti massimalisti da SS e che i sinistri si facessero una risata, senza commenti a doppio senso.
Lo so che siete capaci di fare le persone civili se vi impegnate, su.


postato da: albino alle ore 09:33 | link | commenti (7)
categorie: sklerooo, albino vi insegna, albino racconta
venerdì, 13 luglio 2007

Avevo un post bellissimo

...che mi è venuto in mente ieri in Autostrada, ma l'ho dimenticato.

Quanto traffico, gente, quanto traffico. Voi crescete con il traffico e siete x così dire "abituati", , ma io avverto le botte d'aumento ogni anno, e resto allibito.
Tornando dalla scampagnata in Svizzera, ieri, nel solo tratto Milano-Venezia abbiamo fatto coda per 3 volte per incidenti e lavori vari. Morale: 2 ore di ritardo.
E non solo questo. Traffico, intasamenti, e la bellissima regola che vige in Italia: limite dei 130, ma i 130 è impossibile farli. Sì, perché se stai in seconda corsia trovi camion e lumache a 110, x cui ti tocca sempre frenare. In terza invece ci stanno i BMW a 180... per cui è tutto un viaggiare a cavallo, in terza togliendosi dalle palle appena un missile ti giunge alle spalle e sfanala.

Maledette teste di cazzo.

Ah, una cosa mi è venuta in mente ieri mentre ero in coda. Osservavo una macchina di tedeschi, in direzione Jesolo. Campeggio, ovviamente... per cui carichi all'inverosimile, e con figlia adolescente scazzatissima seduta dietro.
Carrne da macello per uno dei Napule che abbandona i bellissimi lidi patrii per venire a pescare nella melmosa terra padana. Buon appetito.

Pensavo alla piccola tedeschina. Arriva scazzata, poi verrà sbattuta e tornerà a casa abbattuta.
Triste, ma con un moroso dalle mille promesse e romantici tramonti che vive a centinaia di chilometri di distanza.
Da ridere. Lei tornera' col moroso, mentre il Napule tornerà a casa DALLA morosa.
Un classico.

E come diceva il tipo della settimana enigmistica di Zelig, di cui non ricordo il nome:

7 verticale: Si montano in campeggio.

TEDESCHE.


postato da: albino alle ore 10:54 | link | commenti (14)
categorie: vita, sklerooo, albino vi insegna, albino racconta
lunedì, 09 luglio 2007

La polemica non ha mai fine

...bene bene... mi compiaccio di queste bellissime discussioni scatenate dai miei post... così si fa, bravi!

Avrei qualcosa da aggiungere. Cultura, società... certo, sono cose che governano le nostre abitudini e il nostro modo di pensare. E alla base, ci sono ovviamente le incomprensioni uomo-donna, incolmabili a volte...

Ci si ritrova così, a lamentarsi dell'altro sesso in maniera indiscriminata, a meravigliarsi dei comportamenti altrui quando spesso siamo noi stessi a non sapere come comportarci, e cosa pensare... e cosa volere.

Una cosa interessante l'ho vista prima in TV: la pubblicità del Vagisil. Dice la donnetta dello spot: Vagisil elimina ogni odore.
Mi chiedo: con l'odore vengono trasportati anche gli ormoni... che sia sano eliminarli totalmente? Io dico: va bene la pulizia, però... boh. L'odore una volta era eccitante...  abbiamo milioni di anni di evoluzione a dircelo. Ed ora, di punto in bianco, lo eliminiamo...

Un no-global direbbe: il sistema elimina l'odore vaginale per renderci impotenti e costringerci a comprare il viagra. Ma io, che i no-global li metterei nei campi di lavoro, cosa devo pensare?
Non lo so. E la cosa mi spaventa, sapete?

Mi spaventa vedere che non ho il controllo: faccio sesso in funzione di come gira a lei, al momento.
Mi spaventa che, quando capita, mi sento spesso usato. Che sia per fine vacanza, o per qualsiasi altro motivo X.
Mi spaventa che, a trent'anni, le donne intorno a me stanno diventando sempre più superficiali, più vuote, più egoiste.

E c'e' odore di vagisil, quando trombi. Altro che fighe di legno... andremo a finire tutti a fare sesso con le fighe di plastica, di quelle che vendono on-line.
E le spalmeremo di baccalà (crudo), per ricordarci del sano odore di freschin che milioni di anni di evoluzione hanno installato in qualche parte del nostro cervello per attivarci l'eccitazione. 

E che una ditta di (forse) 50 dipendenti della bassa trevigiana ha deciso di eliminare, per far piacere alle piazzarotte con la borsetta di Gucci.


mercoledì, 04 luglio 2007

Akanishi for president

Corollariamente parlando, il fatto che la suddetta tipa dalla botta facile te la dia una volta per poi tenersela stretta per il resto della sua vita è comprensibilmente frustrante oltre che inspiegabile dal punto di vista maschile, visto che le 2 persone in gioco sono sempre le medesime e uno suppone che o si piacciono sempre o non si piacciono e basta.

Teoricamente parlando, credo che Akanishi abbia centrato il bersaglio in maniera veramente Robinhood-esca.

Praticamente parlando, ognuna c'ha le sue ragioni. Che, valide o meno, hanno tutte un denominatore comune: alla fine non siamo noi a decidere, punto e stop. Per quanto facciamo.


postato da: albino alle ore 10:29 | link | commenti (13)
categorie: siamo nati per soffrire