Bello onesto emigrato Australia

...Il mondo globalizzato ha abbattuto le frontiere. Certo, vivo un po' fuori mano però non è male...


CHI SONO

Blogger: albino
Nome: ALBINO
Vivo in un mondo cosmopolita dove la cultura e' stata bandita.
Vivo in un posto dove perfino gli ingegneri sono integrati nella societa'.
Vivo in un posto dove tutto e' alla rovescia... a cominciare dal vortice dello sciacquone.

Vivo in una gabbia dorata... ma non aprite la porta... non ancora... non voglio rischiare di uscire.

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martedì, 29 gennaio 2008

A fine d'u munn'

Non venitemi a dire che ce l'ho con la Campania... ma questa ve la devo troppo raccontare.

Come molti di voi sanno, sono appena ritornato da un matrimonio di amici che si è tenuto ad Adelaide. Gli amici in questione sono due australiani, figli di italiani. Lui di origine veneto-pugliese, lei di origine campana. Lui di Melbourne, lei di Adelaide... e come vuole tradizione, il matrimonio si è tenuto nella città della sposa.

Ma non è del matrimonio che vi voglio parlare, quelli sono un po' cazzi miei e cmq se insistete vi dico solo che è stato splendido, il migliore cui abbia mai partecipato. Se non insistete, beh.

E' del giorno seguente che vi voglio parlare. Ora, il giorno seguente (che poi sarebbe ieri), tutti gli invitati hanno continuato i bagordi (che erano finiti alle 4 della notte precedente) al - udite udite - Campania Club di Adelaide. (seguono foto esplicative).

Ora, ecco le foto dell'esterno. Vi allego anche questa chicca della porta, con la scritta Boccedromo che lascia intendere la perdita del lessico degli emigranti italici. Ma vabbé, non che per i veneti sia diverso eh, a parte che noi bestemmiamo di più e sbagliamo meno congiuntivi.

Ora, vi dico la verità. Sono entrato nella tana del leone con un po' di apprensione, e temendo le consuete scaramucce tra nordisti e sudisti me ne sono stato bene attento a parlare solo inglese, onde evitare di mostrare il mio accento veneto (che ce l'ho anche quando parlo inglese è solo una malignità di mio fratello).
Ma le mie paure, ve lo sto troppo dicendo e voi lo state troppo immaginando, erano infondate. Si tratta di gente adorabile, semplice, che se n'e' andata da situazioni di povertà e ha trovato il suo angolo di paradiso in un posto che gli forniva lavoro e la possibilità di costruirsi un futuro.

Poi dai, diciamolo... mi sono smollato, e alla fine sti vecchiotti mi si sono incollati per parlare un po' dell'Italia in italiano. Io ascoltavo le loro filippiche sulla politica italiana e annuivo con un sorriso, guardandomi bene dal dire che alle prossime elezioni voto Borghezio, ma vabbé. Mica ho le palle, io.

Comunque, ho trovato tre differenze fondamentali rispetto agli emigranti veneti.
La prima: qua son venuti tutti con la valigia di cartone, come si suol dire, e ora sono tutti benestanti. I veneti invece sono venuti con la stessa valigia di cartone, hanno fiutato l'affare e ora mezzi sono miliardari. Eh, che ci volete fare siamo fatti così...

La seconda, impressionante: agli emigranti veneti manca l'Italia, manca Venezia, mancano le nostre tradizioni e la nostra cultura. Sono attaccati come funghi all'italianità, o per meglio dire, alla venetità. Roba vecchia, idee vecchie ma comunque.
Per la gente che ho trovato ieri invece era diverso (non so se sia sempre così, eh). Per loro l'Italia è una merda, non gliene fotte una cippa, anche se per quel che riguarda le tradizioni sono attaccati pure loro... e si lamentavano, lamentavano, lamentavano (questa è una cosa molto terrona, vedi terremoti e cataclismi vari dove al sud si chiedono soldi e al nord il giorno dopo la gente è in strada con malta e cazzuola a ricostruire. Ma vabbé, sappiamo).
Non so a voi, a me sta cosa mi ha lasciato un po' così. Un coro unanime di vecchietti mi ha detto "nun torno in Italia da 40 anni, e col cazzo che ce ritorno!"... mentre i veneti appena possono sono in aereo... boh.

Poi, preparatevi per il punto numero 3. Sedetevi bene, aggrappatevi alle scrivanie, fate qualcosa insomma... perché sto per smentire il punto 2 con una notizia che mi ha lasciato veramente in stato di shock, imbambolato per un buon 5 secondi davanti ad un piatto. Incredulo.

Ora. al Veneto club di Melbourne ho mangiato uno dei migliori baccalà di sempre, anni fa. Qui al Campania cosa si poteva fare, se non la pizza?

Ecco, la pizza. Buona, eh. Non eccezionale, ho mangiato di meglio qua in Australia (figurarsi in Italia). E spocchiosi, sti campani. La meglio pizza del mondo, certo. Dicono. E poi, la vostra pizza al nord fa schifo al cazzo, dicevano ieri. Sarà.

Beh, curatevi questa. Nella tavola ad un certo punto ha fatto la sua comparsa LEI, la famigerata hawaiian pizza. La pizza ANANAS e PROSCIUTTO COTTO.

Disgustosa. Atroce. Rivoltante. Un'offesa all'italianità, e soprattutto, lasciatemelo dire, una pugnalata al cuore della terronità culinaria. Cioé, veramente.

Superato lo shock, senza farmi troppo notare ho fatto due foto. Una a piatto pieno, l'altra a piatto vuoto, con i pezzi di ananas sparsi a ricordare lo scempio.
Desolante. Vi giuro, mi è caduto un mito. Non dico altro, se non: per fortuna che al Veneto club non fanno il baccalà con l'ananas. Non ancora.



postato da: albino alle ore 13:44 | link | commenti (7)
categorie: sklerooo, siamo nati per soffrire
sabato, 26 gennaio 2008

Ancora un secondo...

Mi collego in velocita' solo per due commentini al volo.

Stormeyes: Non sono uno scassacazzo, sei tu la fancazzista! Il link era per lo meno DOVUTO!
E poi non e' che hanno SOLO mandato una letterina innocente, precisiamo. Vogliamo scordare gli studenti che facevano occupazione, piantoni e altre cose da persone intelligenti?

Prof: in futuro arrivera' tutto, abbi pazienza...

Aka: eh beh, si sapeva. Si si si. Ne ho altre tre come lei, che sono solamente rimandate. Prima o poi tornano tutte a casa...

 Per tutti gli altri: non ho tempo/palle di rispondervi! XD

Ora, l'ultima cosa. Lo so che state aspettando un commento sulla caduta del mortazza... beh, invece penso me ne staro' zitto zitto (a gioire in silenzio), in attesa di sapere se torna Silvietto o no.

Se si va alle urne, allora parlero'. Ma tanto non si andra', vedrete....


postato da: albino alle ore 02:09 | link | commenti (9)
categorie: albino sentenzia
giovedì, 24 gennaio 2008

Attendete con pazienza please

Sono a Melbourne con mio fratello.

Non ho tempo non ho tempo non ho tempo. Perdonatemi.

Ve la ricordate Shannon? Chi se la ricorda di voi alzi la mano!
Lo sapete che le ho detto di questo blog?

Ah, l'ho gia' scritto? No?

Boh.

Mi hanno chiamato dal Giappone - un'agenzia si e' detta molto interessata al mio profilo. Health and Safety manager per un'azienda francese a Tokyo. Mah.

Mi ha contattato un agente. Dai che forse pubblico il secondo libro!

Dai vado. Scrivetemi qualche commento, animali!


postato da: albino alle ore 03:08 | link | commenti (10)
categorie: sklerooo, siamo nati per soffrire
venerdì, 18 gennaio 2008

E non vi ho detto che...

Viste le ultime dichiarazioni, secondo me Rosa Russo Iervolino e' una testa di cazzo. Cioe', non dico una novita', lo penso da sempre, ma ci tenevo comunque a ribadirlo.
Cioe', non e' possibile... ma chi cazzo l'ha eletta sta qua? La camorra?

Comunque.

Stasera vado a Melbourne e Adelaide, probabilmente saro' offline per una settimana o giu' di li'. O magari no.

Poi  faro' foto e le postero'. Per ora invece me ne vado fuori dalle palle.

Aloha!

P.S: Segue mappa dei miei spostamenti.


postato da: albino alle ore 00:22 | link | commenti (1)
categorie: vita, viaggio, stralci di vita vissuta, albino racconta
mercoledì, 16 gennaio 2008

Il vacanziere, il dimissionario e i comunisti

Guess what, domani esco con la Femmina del penultimo post. A pranzo.

Come ogni volta in cui scrivo di donne nel blog, non combinerò un cazzo (almeno, non al momento), ma era così, tanto x comunicare. Tanto ormai mi sa che è andata, quindi amen.

Venerdì vado a Melbourne, vi ho detto? Sì, di nuovo.
Vado e ho due feste sabato, e poi lunedì arriva mio fratello in Australia. Passo la settimana con lui, tanto perché io sono uno che non va mai in ferie.

Dormo da Shannon, vi ho detto? Era lei quella che palpavo con stanca manu a capodanno...

Per il resto, niente. Calma piattissima. Nel senso, sì... sto aspettando la prossima settimana.

Leggo le notizie, mi informo, mi incazzo per quello che succede in Italia. Mastella si è dimesso, l'uomo più tramaccione e ipocrita della politica italiana.... eppure quasi quasi mi dispiace, povero. Dico, in Italia non si dimette mai nessuno, quando capita sembra che la persona che lo fa sia un martire, un santo.
Quando invece, per la prima volta nella sua vita, fa il suo dovere.
Eppure, dispiace. DNA italico, che ci volete fare.

Leggo de La Sapienza. Io ho sempre pensato che la Chiesa non ci capisce proprio un cazzo, soprattutto quando si parla di scienza. Indignato, quasi incazzato per come continuino a rifiutare il preservativo e l'idea che il sesso non sia solo procreazione. Anche i delfini trombano x piacere, perché per loro il peccato originale non dovrebbe essere peccato?!
La negazione della teoria evoluzionistica, poi...aver fede va bene, ma la Chiesa dovrebbe accettare per lo meno l'evidenza, quando è palese.
Eppure... sti professori, fisici, scienziati, gente come me... hanno mandato una lettera ignobile, censurando e mistificando come solo la Santa Inquisizione dei tempi d'oro. E stravolgendo la realtà.
Laici, si chiamano. Sessantottini comunisti e anticlericali, in realtà.
Ateismo che si trasforma in odio, odio ideologico contro chi non la pensa come te. Come il comunismo, come le peggiori dittature.

Tra le loro argomentazioni, riportano come Ratzinger abbia detto che la Chiesa fece bene, a condannare Galileo.
Con questo, si sono accaparrati l'indignazione degli altri studenti comunisti atei e razzisti come loro.

Non che il crucco mi piaccia particolarmente, ecco.

Ma quando si stravolge la realtà e si nega l'evidenza, si scende sullo stesso piano della Chiesa quando nega le teorie di Darwin.

Ignoranza e preconcetto. Anche uno scienziato può esserne pieno, perché quando sei comunista non sei pìù uno scienziato con idee poliche da comunista. Sei un comunista, che di lavoro fa lo scienziato.
Che tristezza.

Ora, leggete qui. Queste le vere parole di Ratzinger, che i professoroni hanno stravolto con faziosità abominaevole

La crisi della fede nella scienza

tratto da Svolta per l'Europa? Chiesa e modernità nell'Europa dei rivolgimenti, Paoline, Roma 1992, p. 76-79.

"Nell'ultimo decennio, la resistenza della creazione a farsi manipolare dall'uomo si è manifestata come elemento di novità nella situazione culturale complessiva. La domanda circa i limiti della scienza e i criteri cui essa deve attenersi si è fatta inevitabile.

Particolarmente significativo di tale cambiamento del clima intellettuale mi sembra il diverso modo con cui si giudica il caso Galileo.

Questo fatto, ancora poco considerato nel XVII secolo, venne -già nel secolo successivo- elevato a mito dell'illuminismo. Galileo appare come vittima di quell'oscurantismo medievale che permane nella Chiesa. Bene e male sono separati con un taglio netto. Da una parte troviamo l'Inquisizione: il potere che incarna la superstizione, l'avversario della libertà e della conoscenza. Dall'altra la scienza della natura, rappresentata da Galileo; ecco la forza del progresso e della liberazione dell'uomo dalle catene dell'ignoranza che lo mantengono impotente di fronte alla natura. La stella della Modernità brilla nella notte buia dell'oscuro Medioevo (1).

Secondo Bloch, il sistema eliocentrico -così come quello geocentrico- si fonda su presupposti indimostrabili. Tra questi, rivestirebbe un ruolo di primo piano l'affermazione dell'esistenza di uno spazio assoluto; opzione che tuttavia è stata poi cancellata dalla teoria della relatività. Egli scrive testualmente: «Dal momento che, con l'abolizione del presupposto di uno spazio vuoto e immobile, non si produce più alcun movimento verso di esso, ma soltanto un movimento relativo dei corpi tra loro, e poiché la misurazione di tale moto dipende dalla scelta del corpo assunto come punto di riferimento, così ?qualora la complessità dei calcoli risultanti non rendesse impraticabile l'ipotesi? adesso come allora si potrebbe supporre la terra fissa e il sole mobile» (2).

Curiosamente fu proprio Ernst Bloch, con il suo marxismo romantico, uno dei primi ad opporsi apertamente a tale mito, offrendo una nuova interpretazione dell'accaduto.
Il vantaggio del sistema eliocentrico rispetto a quello geocentrico non consiste perciò in una maggior corrispondenza alla verità oggettiva, ma soltanto nel fatto che ci offre una maggiore facilità di calcolo. Fin qui, Bloch espone solo una concezione moderna della scienza naturale. Sorprendente è invece la valutazione che egli ne trae:
«Una volta data per certa la relatività del movimento, un antico sistema di riferimento umano e cristiano non ha alcun diritto di interferire nei calcoli astronomici e nella loro semplificazione eliocentrica; tuttavia, esso ha il diritto di restar fedele al proprio metodo di preservare la terra in relazione alla dignità umana e di ordinare il mondo intorno a quanto accadrà e a quanto è accaduto nel mondo» (3).

Se qui entrambe le sfere di conoscenza vengono ancora chiaramente differenziate fra loro sotto il profilo metodologico, riconoscendone sia i limiti che i rispettivi diritti, molto più drastico appare invece un giudizio sintetico del filosofo agnostico-scettico P. Feyerabend. Egli scrive:

«La Chiesa dell'epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione» (4).

Dal punto di vista delle conseguenze concrete della svolta galileiana, infine, C. F. Von Weizsacker fa ancora un passo avanti, quando vede una «via direttissima» che conduce da Galileo alla bomba atomica.
Con mia grande sorpresa, in una recente intervista sul caso Galileo non mi è stata posta una domanda del tipo: «Perché la Chiesa ha preteso di ostacolare lo sviluppo delle scienze naturali?», ma esattamente quella opposta, cioè: «Perché la Chiesa non ha preso una posizione più chiara contro i disastri che dovevano necessariamente accadere, una volta che Galileo aprì il vaso di Pandora?».

Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande. [...]

Qui ho voluto ricordare un caso sintomatico che evidenzia fino a che punto il dubbio della modernità su se stessa abbia attinto oggi la scienza e la tecnica".

 Quindi, come vedete, qui Ratzinger riporta solo un virgolettato, non procude l'idea di Galileo in torto, come gli dicono, e dice solamente che la Relatività ha dimostrato come nell'Universo non ci sia niente di assoluto, ma solo un moto relativo. Il sistema eliocentrico di Galileo è e rimane sbagliato - non perché la Terra sia il vero centro dell'Universo, ma perché anche il sole, misera stella periferica di un ramo di una galassia qualsiasi, non lo è.

Comunisti di merda.


postato da: albino alle ore 11:55 | link | commenti (11)
categorie: albino vi insegna, albino sentenzia
martedì, 15 gennaio 2008

La vendetta

Ora, voi sicuramente non lo sapete cosa sto passando io.

Cioe', ok. E' da tipo un anno che non scendo sotto i 20 gradi di temperatura, d'accordo.
Pero' e' da LUGLIO (In Italia) che non vedo l'estate. Escludendo qualche raro, rarissimo caso.

Qui e' meta' gennaio, che nel vostro emisfero sarebbe quindi meta' luglio. Sono andato in spiaggia UNA volta, ho surfato UNA volta, non ho la minima abbronzatura, un cazzo.

Fa caldo, ok... ma per vedere un po' di sole sono dovuro andare a Melbourne. Qui il sole non c'e', il cielo e' grigio da giorni, non fa altro che piovere. Quando tramonta il sole la pioggia smette, il cielo e' limpido. Poi, il giorno dopo, verso le 7 di mattina il cielo si ricopre di nuovo.

Una merda. Per carita', qui non c'e' l'inverno. Ma non c'e' neanche l'estate, non piu'.

Stanno iniziando a girarmi i coglioni.


giovedì, 10 gennaio 2008

Femmine

X; non posso uscire sta settimana a cena, lavoro tutte le sere.
albino (indifferente): ok, allora vediamo x la prossima
X: O magari questa, ma per pranzo. Lavori tutti i giorni?
albino: Si, ovvio che lavoro tutti i giorni... perche'?
X (ammiccante): No niente, il pranzo potrebbe prendere piu' tempo del previsto...
albino (accalappiato come un pollo): Ah... oh... ok. Allora potrei prendermi un pomeriggio libero.
X: oh... no, non serve che ti prendi tferie appositamente per me! Dicevo cosi', se in caso te le  prendevi indipendentemente, sarebbe stato bello......
albino (se, vabbe'): Ok, allora va in mona, usciamo a pranzo e basta.
X: O a cena. Vediamo com'e' il mio orario. Ti faccio sapere.
albino: me lo dici da 2 mesi. Ogni volta che mi dici I let you know poi non si organizza mai un cazzo.
X: Eh ma ioci tengo a uscire con te. Davvero. E' che non riusciamo mai a trovare il tempo. Ah, ti ho detto che fra 2 mesi vado a vivere a un'ora di macchina da Brisbane.
albino: Meglio. Almeno vengo io, cosi' poi ho la scusa per fermarmi a dormire. Va in culo te e i tuoi orari di lavoro assurdi.
X (ride): haha you are a dick.
albino (non ride): e tu 'na zoccola.

(le ultime due frasi non ce le siamo dette, per la cronaca - ma le abbiamo pensate, entrambi).


postato da: albino alle ore 04:24 | link | commenti (2)
categorie: stralci di vita vissuta, siamo nati per soffrire
mercoledì, 09 gennaio 2008

Stavo pensando

Stavo pensando che a volte la distanza ti fa mancare qualcuno piu' del dovuto. Poi pero' passa, eh. Come ogni sentimento, sta dentro la testa e si nutre di fantasia.

Stavo pensando che meno fai e meno faresti.

Stavo pensando che ieri il mio guru astrologico mi ha detto che sono ascendente cancro e per questo sono sensibile. Ecco, il mio guru astrologico si che mi manca, indipendentemente dalla distanza.

Stavo pensando che ho perso di vista gente che non si e' piu' fatta sentire, ma che non per questo non e' importante. E' che gente viene e gente va, e alcuni di quelli che sento ora erano scomparsi per anni, per poi ritornare. E' come un'onda, no?

Stavo pensando che forse mi sono fidato della peraona sbagliata. Il motivo? Non me lo so spiegare.

Stavo pensando che ieri mi avete letto in ottanta. Commenti, uno. Bah.


postato da: albino alle ore 06:28 | link | commenti (8)
categorie: albino vi insegna, albino sentenzia
martedì, 08 gennaio 2008

New year's resolutions

Trascrivo fedelmente dal quadernetto degli appunti di albino.

I miei obiettivi minimi per il 2008 sono:

1) Prendere il brevetto di sub
2) Pubblicare i due libri che ho scritto
3) Scrivere il terzo libro, che al momento e' in pre-fase di pre-stesura e pre-documentazione e pre-studio.
4) Fare un corso di giapponese
5) Andare all'Isola di Pasqua e a Tahiti.

Il sogno del 2008?
6) Trovare lavoro in Giappone (nel qual caso il punto 4 andrebbe fatto in Giappone)

 Rileggendo, mi stupiva alquanto il fatto che non ho menzionato l'Italia. Non ho deciso cosa fare (non ancora)... sicuramente tornero' in qualche momento del 2008, anche per la pubblicazione eccetera. Il fatto e' che non so ancora se tornero' per vacanza o per sempre.

Cioe', gente... mi manca l'Italia e mi mancate voi, e mi manca tutto... ma a volte mi chiedo chi me lo fa fare, tornare per prendere la meta' e lavorare di piu'.
E poi tornare a fare quelle cose che ho fatto per 30 anni e che non so se riuscirei a fare ancora in pianta stabile. Ho paura, sì.
Ho paura perché ho visto troppo per riacccontentarmi... ho paura perché mi sento una mucca che pascola fuori dal recinto... e lì dentro non ho voglia di tornarci.

Forse.

Ma forse sono solo io che non sono pronto. O forse e' perche''Italia e' un posto in decadenza morale economica sociale, politica... e chissa' cos'altro.

La Campania è sotto metri di spazzatura, e la giunta Bassolino ha appena ordinato 700 nuovi telefonini con un bando per i suoi dipendenti regionali, con l'espressa richiesta di "funzioni mp3" per i suddetti cellulari.
Cioé, questi si comprano i cellulari con i soldi del nord, mentre i campani muoiono di tumore e nuotano nei rifiuti.

Ma se nei termovalorizzatori ci mettessimo i dipendenti pubblici del sud Italia invece dei rifiuti?

Prodi parla di mandare l'esercito a Napoli? Chi lo paga l'esercito? Chi? Chi li paga i camion dei rifiuti che non transitano, chi le paga le discariche, chi li paga gli inceneritori? CHI????
E i napoletani? Picchettano, protestano, si incatenano. Tanto non sono soldi loro.

Ecco, questo è il mio settimo punto delle mie New Year's Resolutions:

7) Torno in Italia. Quando ogni regione si verserà e gestirà le sue tasse, e con esse saprà mantenersi.

Addio per sempre.


postato da: albino alle ore 01:48 | link | commenti (4)
categorie: albino sentenzia, albino racconta, albino interroga
venerdì, 04 gennaio 2008

Priceless

Salve a tutti, oh miei lettori, e buon 2008!

Di ritorno da Melbourne, un mitico capodanno, in cui tra le altre cose:

-Ho mangiato come un maiale
-Ho fatto il mio primo capodanno a over 40 gradi... un caldo assassssssino.
-Ho vissuto con due tipe diverse, la prima delle quali mi ha sbattuto fuori di casa dopo tre giorni, la seconda delle quali non voleva piu' lasciarmi andare via.
-Ho passato i primi due giorni dell'anno a guardare tennis in tv palpeggiando con mano stanca la mia compagna di letto.
-Ho scoperto che sono ufficialmente drogato di internet, non essendo io in grado di sopravvivere per piu' di due giorni di fila alla sua mancanza.

E basta.


postato da: albino alle ore 03:36 | link | commenti (4)
categorie: stralci di vita vissuta, albino racconta