Bello onesto emigrato Australia

...Il mondo globalizzato ha abbattuto le frontiere. Certo, vivo un po' fuori mano però non è male...


CHI SONO

Blogger: albino
Nome: ALBINO
Vivo in un mondo cosmopolita dove la cultura e' stata bandita.
Vivo in un posto dove perfino gli ingegneri sono integrati nella societa'.
Vivo in un posto dove tutto e' alla rovescia... a cominciare dal vortice dello sciacquone.

Vivo in una gabbia dorata... ma non aprite la porta... non ancora... non voglio rischiare di uscire.

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*loading* Imbecilli hanno perso il loro tempo


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domenica, 29 giugno 2008

Polsi incrociati si vincerà

Ebbene sì, alla fine sono arrivato in Italia.

Me la sto passando bene. Sono l'uomo più impegnato del mondo, se stessi qui per 2 mesi forse riuscirei a vedere tutti adeguatamente - invece resto poco più di due settimane, ed è obiettivamente un casino riuscire a vedere tutti. Oltre a questo, comunque, non ho nulla da dichiarare.

A parte forse una lieve ed impercettibile nostalgia per un posto che - credo oramai sia chiaro - mi ha rubato il cuor.

Devo comprarmi sto costume, cazzo.


postato da: albino alle ore 11:22 | link | commenti (8)
categorie: siamo nati per soffrire
martedì, 24 giugno 2008

I sogni muoiono all'alba

...a volte.

A volte invece muoiono a meta' pomeriggio.

Poi non resta che svegliarsi, e affrontare la vita vera.


postato da: albino alle ore 04:24 | link | commenti (7)
categorie: siamo nati per soffrire
giovedì, 19 giugno 2008

Time to go

Domani mattina ore 6:30 ho il taxi che mi aspetta sotto casa.

Chiudo i battenti per un po'... scriverò dall'Italia,ora mi aspetta dell'altro...


postato da: albino alle ore 15:40 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 18 giugno 2008

Perdonali, perche' non sanno quello che dicono

Ho letto con sentimenti contrastanti alcuni commenti al post precedente.

Da una parte, lo ammetto, mi sono divertito a pensare alla faccia sbalordita che avrebbe molta gente una volta che la Verita' venisse loro rivelata. Una volta presa la pillola rossa, tipo Matrix.
Sono sicuro che anche gente come Kira, Akanishi o Tonari hanno riso esattamente come ho fatto io, nel leggere alcuni commenti.

Dall'altra parte ho pensato con amarezza a quel misto di arroganza e cecita' con cui l'uomo occidentale guarda generalmente al giapponese.
I commenti ricevuti sono sintomatici di questa cultura diffusa. E non e' solo perche' la gente non si rende conto della loro supremazia tecnologica. Questa non e' che la punta dell'iceberg: purtroppo la stragrande magioranza non vede, non capisce, non si informa, non sa. In generale, e non parlo solo di italiani (anzi).

Il sentimento e' lo stesso che provo quando sento che certi arrivano a confondere i giapponesi con i cinesi (raga, a momenti sono piu' simili i turchi ai cinesi - se vi fermate agli occhi a mandorla vuol dire che proprio non sapete un cazzo del francobollo di pianeta che calpestate al di fuori di casa, lavoro e villaggio turistico con-cuoco-italiano. Oh voi che non avete mai parlato con un cinese o un indiano in vita vostra, ma pensate di conoscerli lo stesso. Oh voi che in questo momento state pensando eh ma io ho girato il mondo: Formentera e Londra).

Il motivo di questi commenti acidi? Cari lettori, svegliatevi: io vado in GIAPPONE e voi mi parlate di iPhone.

Pensate che gliene fotta qualcosa dell'iPhone* a loro???

Si vede proprio che non avete mai visto un cellulare giapponese. Stolti.

*NOTA: Un recente sondaggio a dire il vero ha dimostrato che, se fosse disponibile, il 27% dei giappi prenderebbe in considerazione l'acquisto un iPhone. Ma questo e' dovuto ad altri fattori, tipo la loro compulsiva mania per i prodotti fashion, specialmente se  provengono dall'estero, ed il fatto che la maggior parte di loro non concepisce il nostro essere indietro (tanto quanto noi non ci rendiamo conto che loro han gia' passato il 2010 da un pezzo).
Dopo una settimana il 95% di questi ipotetici acquirenti rivenderebbe o porterebbe indietro il proprio iPhone, dopo aver capito che non prende il segnale tv, che non si puo' usare per acquistare nulla col lettore di codici a barre o il lettore di impronte digitali, che il telefono non interagisce e non acquisisce informazioni dal mondo esterno, che non permette tutte le millemila funzioni di cui dispongono i loro Mostri con tecnologia che noi vedrtemo - forse -  fra anni.

NOTA 2: Date un occhio a questo articolo, dal titolo Sorry IPhone, Japan's not interested. 
Qui un estratto:

Claude's typical day starts with him checking his email on his phone. He gets all his daily tasks and calendaring events this way. He then syncs it with his computer. He pays for the subway by placing the phone on a kiosk granting him access past the gates. The commute is spent watching TV on his phone by rotating the screen. A small antenna extends up and catches the wireless digital TV signals (something we will never have here in America). About 45 minutes later, he's in Tokyo and heads to a vending machine to buy fresh fruit and water. He places the phone up against a pad. The vending machine reads his bank information which is tied into his phone. He then places his thumb on the phone's tiny thumbprint reader to verify his identity. As he makes his way to the office, he waves the phone near the door handle to unlock it. During a 10 minute break, he's flips thru a magazine and sees something he wants to buy. The item has a tiny stamp size barcode pictogram next to it. He scans the pictogram with his phone. A receipt and shipping confirmation hits his email minutes later. As the day ends, he syncs with his work computer and goes grocery shopping paying for items with his phone. Before heading home, he heads to a bar his friend has invited him too. He uses the phone to give him step-by-step directions. The day is finally over and his phone's battery is nearing the end of its life. He plugs it in and goes about the rest of the evening relaxing before bed.


postato da: albino alle ore 04:11 | link | commenti (6)
categorie: siamo nati per soffrire, albino vi insegna
martedì, 17 giugno 2008

Fine di un capitolo?

Mentre il mondo va a puttane
Mentre la popolazione aumenta e non c'e' piu' cibo perche' il mais ora lo mettiamo nei serbatoi
Mentre il comunismo scompare e io mi chiedo per quanto altro tempo riusciro' a far finta di non provar fastidio per le leggi che Silvio si sta facendo per evitare i giudici
Mentre la vita e' un labirinto senza fine, che sembra non portare da nessuna parte
Mentre gli stimoli latitano tanto quanto la voglia di trovarne di nuovi
Mentre il mio progetto arriva al fulcro piu' critico e terribile

Io bel bello inforco l'occhiale da sole, faccio i bagagli e vado in ferie mandando in culo tutto e tutti.

Tra 2 giorni parto per Tokyo, una settimana nella terra dei 3.0. Cioe', vi sto troppo facendo invidia. Ammettetelo.

Ci si vede prossima settimana o quella dopo, per chi mi conosce dal vero. Per tutti gli altri, BelloOnesto si prende un mesetto di ferie, durante il quale saro' impegnato a girare il timone della mia vita, vedendo se finalmente la rotta cambiera' verso dovedicoio.


postato da: albino alle ore 03:43 | link | commenti (8)
categorie: viaggio, sklerooo, stralci di vita vissuta, albino sentenzia
giovedì, 12 giugno 2008

Ri-member?


Ora parto con un pappone malinconico che vi farà venire il latte ai coglioni.
Pronti? Via!

Stavo leggendo in rete che il parlamentare o senatore (whatever) del PD il cui nome è Felice Casson (un comunistone, ex candidato sindaco x Venezia con rifondazione, ex magistrato (e poi dicono ma noooooo non è vero che i magistrati sono tutti comunistiiiiii)).
Ok, chiusa multipla parentesi. Ho perso il filo. Basta divagare.

Dicevo, leggevo di 'sto cazzo di Felice Casson, e mi è venuto in mente LUI.

Ve lo ricordate il mio mitttttico Felice Casson?



Che nostalgia.

Insomma, spulciando nelle foto della cartella Varie (e dove altro poteva finire Felice?) mi sono imbattuto in mille foto dei primi tempi in Australia. E mi son perso nel ricordare di quando quel porco di Matteo trovava ogni scusa possibile per fotografare il culetto della mia mai abbastanza adorata Mai.



E poi... e poi i primi tempi in cui si andava a surfare... una vita in spiaggia, veramente. Per più di un anno.


E poi... le due imbecillesse che giravano l'Australia con la LEGGENDARIA maglietta con la scritta  YES, BUT NOT WITH YOU
(Tra parentesi: Ely, sotto la foto eri in minigonna... si vede la mutanda, ma ho tagliato... però la scaccolata no eh, quella non la potevo tagliare!)



E poi... e poi la casa di Teneriffe. Che figata.


Poi, qualcosa è cambiato. Qualcosa si è rotto. Come quando vivi dei momenti così belli da non credere che potrà risuccedere.
Sarà stato il deserto, saranno stati gli amici perduti.
Saranno state tante cose. Ma chissà cos'è che se n'è andato, rispetto a due anni fa.

postato da: albino alle ore 13:05 | link | commenti (14)
categorie: diario, sklerooo, albino racconta
martedì, 10 giugno 2008

Dedicato alla partita della Nazionale


postato da: albino alle ore 15:18 | link | commenti (4)
categorie: siamo nati per soffrire

Con addosso tre berrette*

Mi sono svegliato alle 4 per il cazzo.
E al lavoro mi stanno gia' iniziando a prendere x il culo.

Se Donadoni la prossima volta vuole mettermi in campo Del Piero e Cassano al 90'', tanto per perdere meglio...

Tsk.

*questo titolo lo possono capire solo i veneti.


postato da: albino alle ore 00:25 | link | commenti (4)
categorie: siamo nati per soffrire
lunedì, 09 giugno 2008

Prima dell'alba

Domani devo svegliarmi alle 4.
Alle 5 devo essere al pub per vedere 'a nazionale.

Che grama vita. Uff.

postato da: albino alle ore 10:56 | link | commenti (1)
categorie: siamo nati per soffrire
domenica, 08 giugno 2008

Tsk

Avevo fatto un post bellissimo e mi è stato ignobilmente cancellato, mannaggia a splinder!

Uff.

In consolazione, beccatevi la google map di dove vivo, ci sono anche le foto... cheppalle. 



Visualizzazione ingrandita della mappa

Dai che fra 17 giorni arrivoooooooooo!!!


postato da: albino alle ore 05:18 | link | commenti (4)
categorie: albino racconta
mercoledì, 04 giugno 2008

Perché?

Essere senza obiettivi è veramente una cosa che mi uccide.
Di più ancora, avere degli obiettivi ma dover attendere, attendere, attendere... quando il tempo dell'attesa è direttamente proporzionale al fatto che l'attesa non dipende da te, avete presente?
Di più ancora, quando mi rendo conto di avere degli obiettivi fumosi. Dei sogni lontani, equazioni impossibili a mille incognite, a mille condizioni.
Di più ancora, quando scavo in quegli obiettivi e mi rendo conto che sotto c'è una ricerca di qualcosa che non so, che non ho capito, che mi fa dire "ne vale la pena?"

Alle superiori non avevo di questi problemi. L'obiettivo c'era, ben delineato: finire. Una cadenza da cui non potevo scappare, anno dopo anno. Una volta chiaro l'obiettivo, non mi restava che vivere.
All'università il grado di libertà è aumentato, e la faccenda si è complicata. Già avere la libertà di sceglierti gli esami mi metteva a disagio. Avere strade diverse da prendere, solo una delle quali l'Ottima che ti fa finire prima e con voti più alti. Da buon ingegnere sopperivo facendo fogli di calcolo con date e grafici, alla ricerca di un cammino ottimizzato, il cammino da prendere.E sempre di più, vedevo la fine di quella strada, quel grosso punto di domanda che ti trovi in faccia una volta che hai finito.
Poi, il lavoro. Da quando ho iniziato, l'obiettivo del mio cercare è diventato uno e uno solo: trovare un obiettivo. Da lì in poi non era più possibile fare fogli di excel. Troppe variabili, troppe incognite.
La vita ora è fatta di isolette di opportunità in un mare di routine.

Adesso mi ritrovo con tanta di quella carne al fuoco, e gli anni che passano. C'è chi sta costruendo la sua vita, la sua famiglia, il suo futuro.

E io, ancora qui. Non venitemi a dire "eh ma tu fai carriera, eh ma tu vivi in Australia, eh ma tu sei libero di fare quello che vuoi". Cazzate, io come tutti devo alzarmi la mattina e risolvere i problemi che mi si prospettano, giorno dopo giorno.
E, giorno dopo giorno, mi ritrovo a tornare a casa e a chiedermi "Perché?"

Già, perché?

postato da: albino alle ore 10:58 | link | commenti (13)
categorie: vita
lunedì, 02 giugno 2008

La casalinga e Murphy

Possibile che debba fare pioggia & vento & umido (a.k.a. Soffego) ogni volta che metto le lenzuola a stendere in terrazzo?


postato da: albino alle ore 08:24 | link | commenti (4)
categorie: siamo nati per soffrire

E' che mi disegnano cosi'...


postato da: albino alle ore 07:39 | link | commenti
categorie: siamo nati per soffrire