...Il mondo globalizzato ha abbattuto le frontiere. Certo, vivo un po' fuori mano però non è male...
Non lascio il lavoro in Australia. Ho preso aspettativa, sei mesi. Torno qua in Australia in Aprile.

Aka, non offenderti... let me draw it for u.
Lo so benissimo che y=x/x+1 non tende a zero, quella infatti era la probabilita' (il cui max = 1) di infatuarsi per lei. Per lui, 1/x calza a faggiuolo.

Dio come sono nerd. LOL.
La mia vita sta cambiando ogni secondo che passa, ad una velocita' incredibile.
Mia madre al telefono mi ha detto "sono preoccupata per te, dovresti essere piu' stabile... invece sei sempre in giro, sempre a fare nuovi progetti inconcludenti. E non sai nemmeno tu cosa vuoi".
Gia'.
Martedi scorso vivevo in un posto, mi e' arrivata una telefonata: Traslochiamo. Vieni con noi?
C'ho pensato 5 minuti, poi ho detto: Vabbe'. E ora, a nemmeno una settimana di distanza, vivo dall'altra parte della citta'.
Ma tanto, fra sei settimane vado a vivere in Giappone. Ah, con due settimane di Malesia in mezzo. Ah, e forse un weekend con una giappa a fare immersioni (acquatiche - per quelle vaginali ci sto ancora lavorando*). Ah, e questo weekend sono da mio fratello a Melbourne. Ah, e questa settimana comincio ripetizioni di giapponese. Ah.
...Comunque si', per voi che ve lo state chiedendo: ogni tanto mi tornano in mente i pensieri di cui parlavo nel cacciatore di chimere. Io li scanso, li evito, scivolo via, penso ad altro. Poi comunque loro tornano eh, mica se ne vanno via per la tangente. Magari. Anche in sogno, quando ho meno difese, oppure durante le pause di lavoro, quando nessuno mi sta parlando.
Ve lo ricordate? Il Giappone per me era quel famoso
VADO A PRENDERMELA.
Ora, invece, e' diventato VADO DI QUA, VADO DI LA', FACCIO QUESTO, FACCIO QUELLO. Idee gettate a piacere come una manata di coriandoli.
Pero'... eccoli li' quei pensieri, che ritornano quando meno me l'aspetto. Mutati, diversi, terribilmente piu' tristi. Sapere che stavo lottando una battaglia gia' persa mi aiuta tantissimo: il rassegnarsi era gia' messo in conto.
Ma a volte, quando sono solo, eccoli che iniziano a martellare, come una cantilena di sottofondo, piano piano. Io li scanso, li evito, scivolo via, penso ad altro.
Chissa' dove sei
Chissa' come stai
Chissa' se sei felice
Chissa' se mi hai mai pensato
Chissa' se, almeno un po', ti manco.
* In realta' ci sto lavorando nel senso che sto lavorando per convincere me stesso - costei ci starebbe, anche. Sono io che non ci riesco a provare, sono io che, sul piu' bello, cado nel ripensare ad altro... era piu' facile voltar pagina a 20 anni... ora non ci riesco piu'.
Ho letto con sentimenti contrastanti alcuni commenti al post precedente.
Da una parte, lo ammetto, mi sono divertito a pensare alla faccia sbalordita che avrebbe molta gente una volta che la Verita' venisse loro rivelata. Una volta presa la pillola rossa, tipo Matrix.
Sono sicuro che anche gente come Kira, Akanishi o Tonari hanno riso esattamente come ho fatto io, nel leggere alcuni commenti.
Dall'altra parte ho pensato con amarezza a quel misto di arroganza e cecita' con cui l'uomo occidentale guarda generalmente al giapponese.
I commenti ricevuti sono sintomatici di questa cultura diffusa. E non e' solo perche' la gente non si rende conto della loro supremazia tecnologica. Questa non e' che la punta dell'iceberg: purtroppo la stragrande magioranza non vede, non capisce, non si informa, non sa. In generale, e non parlo solo di italiani (anzi).
Il sentimento e' lo stesso che provo quando sento che certi arrivano a confondere i giapponesi con i cinesi (raga, a momenti sono piu' simili i turchi ai cinesi - se vi fermate agli occhi a mandorla vuol dire che proprio non sapete un cazzo del francobollo di pianeta che calpestate al di fuori di casa, lavoro e villaggio turistico con-cuoco-italiano. Oh voi che non avete mai parlato con un cinese o un indiano in vita vostra, ma pensate di conoscerli lo stesso. Oh voi che in questo momento state pensando eh ma io ho girato il mondo: Formentera e Londra).
Il motivo di questi commenti acidi? Cari lettori, svegliatevi: io vado in GIAPPONE e voi mi parlate di iPhone.
Pensate che gliene fotta qualcosa dell'iPhone* a loro???
Si vede proprio che non avete mai visto un cellulare giapponese. Stolti.

*NOTA: Un recente sondaggio a dire il vero ha dimostrato che, se fosse disponibile, il 27% dei giappi prenderebbe in considerazione l'acquisto un iPhone. Ma questo e' dovuto ad altri fattori, tipo la loro compulsiva mania per i prodotti fashion, specialmente se provengono dall'estero, ed il fatto che la maggior parte di loro non concepisce il nostro essere indietro (tanto quanto noi non ci rendiamo conto che loro han gia' passato il 2010 da un pezzo).
Dopo una settimana il 95% di questi ipotetici acquirenti rivenderebbe o porterebbe indietro il proprio iPhone, dopo aver capito che non prende il segnale tv, che non si puo' usare per acquistare nulla col lettore di codici a barre o il lettore di impronte digitali, che il telefono non interagisce e non acquisisce informazioni dal mondo esterno, che non permette tutte le millemila funzioni di cui dispongono i loro Mostri con tecnologia che noi vedrtemo - forse - fra anni.
NOTA 2: Date un occhio a questo articolo, dal titolo Sorry IPhone, Japan's not interested.
Qui un estratto:
Claude's typical day starts with him checking his email on his phone. He gets all his daily tasks and calendaring events this way. He then syncs it with his computer. He pays for the subway by placing the phone on a kiosk granting him access past the gates. The commute is spent watching TV on his phone by rotating the screen. A small antenna extends up and catches the wireless digital TV signals (something we will never have here in America). About 45 minutes later, he's in Tokyo and heads to a vending machine to buy fresh fruit and water. He places the phone up against a pad. The vending machine reads his bank information which is tied into his phone. He then places his thumb on the phone's tiny thumbprint reader to verify his identity. As he makes his way to the office, he waves the phone near the door handle to unlock it. During a 10 minute break, he's flips thru a magazine and sees something he wants to buy. The item has a tiny stamp size barcode pictogram next to it. He scans the pictogram with his phone. A receipt and shipping confirmation hits his email minutes later. As the day ends, he syncs with his work computer and goes grocery shopping paying for items with his phone. Before heading home, he heads to a bar his friend has invited him too. He uses the phone to give him step-by-step directions. The day is finally over and his phone's battery is nearing the end of its life. He plugs it in and goes about the rest of the evening relaxing before bed.
Dedicato a quelli che hanno sempre la soluzione in tasca e la verita' in mano, e si chiedono perche' tutto il mondo tranne loro sia composto da idioti. Quelli che, alla luce di questa loro verita', non contemplano il fatto che ci possa essere gente dotata d'intelletto E con idee diverse dalle loro. Si', oh tu che stai leggendo, sto parlando anche un po' di te.
Dedicato a quelli che il mondo gira intorno a loro. Quelli che se soffrono, soffrono sempre piu' degli altri. Quelli che i loro problemi sono sempre piu' importanti, quelli che vivono in un mondo composto da sagome di cartone. Queli che pensano di default che tu sei tranquillo sereno e felice, solo perche' non ti piangi addosso come fanno loro. Solo perche' non parli dei tuoi problemi. Solo perche' vivi in Australia.
Dedicato a quelli che non sanno un cazzo ma pensano di sapere tutto. Quelli che leggere un articolo su Focus o un romanzo di guerra per loro equivale a sapere tutta la verita' sulla fisica, o sulla storia. Quelli che -per fare un esempio- bollano come idioti i costruttori della torre di Pisa, dicendo che solo degli incompetenti avrebbero potuto fare una torre storta. Voce del verbo parlare perche' hai la bocca. Voce del verbo vediamo quanti edifici odierni saranno in piedi fra qualche centinaio d'anni, coglione.
Ecco la dedica: VAFFANCULO!
Molti di voi non sanno che in questo paese fantastico di nome Australia le banche danno interessi che vanno (lordi) dal 6,5% all' 8%, più o meno. Si, avete capito bene. Si, siete autorizzati a bestemmiare.
Non è finita. Le banche ti accreditano questo interesse al primo del mese, quindi ogni persona risparmiatrice di buona volontà apre il suo bank account il primo di ogni mese e si trova moneta sonante in conto. Così, in scioltezza ed allegria.
Naturalmente sto parlando di conti normali, senza soldi vincolati né nulla. Il conto normale col bancomat normale e niente investimenti o cazzate. Il conto, quello.
Ah, e naturalmente, l'interesse è scaglionato (per cui più soldi hai in banca e più interesse ti danno - ad esempio, una banca ti può dare il 7% fino a 30000$, da 30000 a 50000 il 7,5%, eccetera a salire).
Vi faccio un esempio della portata di questa cosa. Ora, il mio conto al momento, tolte le tasse, mi da un 6,58% netto. A cui bisogna aggiungere una tassa a fine anno, che l'anno scorso ad esempio per me è stata di 34$ (20 euro).
Ora, mettiamo che uno in conto abbia 1.000€. (Faccio il conto in Euro, così vi viene più facile). Fanno 68,5€ di interesse all'anno, ovvero 5,7€ al mese. Lasciando il vostro conto da 1.000€ lì fermo, il vostro capitale aumenta di circa 5,7€ al mese (più interessi composti, trascurabili nel breve periodo).
Un'inezia, certo, ma meglio del mio bancoposta del cazzo dove il tuo conto non fa che diminuire (senza contare l'inflazione).
Comunque, per rendervi l'idea facciamo il conto su cifre più decenti. Mettiamo che voi abbiate 20.000€ in banca. Viene 114€ in conto, il primo del mese. Ovvero, il vostro stipendio è praticamente di 114€ più elevato. Non male, eh?
Ora, facciamo il conto inverso. Mettiamo che voi vogliate avere 2000€ al mese di stipendio, senza lavorare. Beh, semplice: vi basta avere un capitale di 280.000 euro. (con 280.000 euro ti danno poco meno del 9% di interesse, circa, al netto).
Volete volare più basso, 1500€ al mese? Ok, vi servono circa 200.000 euro. Lo so che non è facile averli ma oh, 200,000 euro sono il prezzo per vivere di rendita. Senza nuotare nell'oro, certo, a 1500 euro al mese, certo... ma senza lavorare.
Ve la ricordatela Cinese? No?
Vabbe', per chi non la conosce, costei e' una mia amica di Melbourne, con cui ho "avuto a che fare" nel 2006. Doppiogiochista, triplogiochista, conviveva col moroso ed aveva un amante coreano, che sapeva del moroso ma non del fatto che me la trombassi pure io. E, per la proprieta' transitiva, chissa' quanti ce n'erano dietro di me... (Da lei prendo ispirazione per il mitico post delle Mutande, nda).
Comunque. Dopo un po' che non ci sentivamo, siamo usciti... domenica scorsa. No, non e' successo niente.
Invece, volete sapere? Ho avuto delle notizie di prima mano sulla situazione cinese nei confronti dellla questione Tibet-Olimpiadi.
Preparatevi a ridere. via al campionario di frasi:
Il Tibet e' nostro, le altre nazioni non si devono impicciare.
[Domanda di albino: Ma a cosa vi serve il Tibet? Perche' e' tanto importante?]
Boh.
Il governo dice che e' nostro, quindi e' giusto cosi'.
La Francia e gli USA ce l'hanno con noi. Hanno voluto ostacolare la fiaccola. Quando la gente l'ha saputo, nessuno ha comprato prodotti francesi o e' andato da Mc Donalds' per tre giorni... finche' i governi non si sono dissociati dai teppisti che cercavano di ostacolare le olimpiadi.\
Francia e USA ci odiano.
Ora, lo confesso... non ho avuto le palle di dirle che il suo governo ha ucciso milioni di tibetani. Il perche' e' semplice: non volevo sentire la risposta. Pareva cosi' convinta che... boh. Non so perche' non gliel'ho detto. Forse avevo paura si sarebbe incazzata.
La roba da ridere comunque e' che sta tipa vive in Australia! Cioe', ragazzi, abbiamo poco da fare, da protestare, da parlare al vento.
Ci sono due miliardi di persone che remano nella stessa direzione, e noi stronzi occidentali non ci possiamo fare un cazzo. altro che esportare la democrazia, questi ci tengono per le palle.
La fiamma olimpica ora e' a Canberra. A Chinatown a Melbourne ho visto (con lei) che vendevano biglietti a 30 euro per andare a Canberra, solo per ragazze cinesi. Non chiedetemi perche'... forse stavano organizzando una controprotesta in caso avessero cercato di fare casini... una controprotesta al femminile, pero'.
Non capisco come mai solo ragazze, ma soprattutto non capisco chi ci sia dietro a tutto cio'? Mafia cinese? Governo cinese? Comitato olimpico cinese? All of the above?
Una cosa e' certa: a Canberra in questo momento e' pieno di figa, ma temo che le pulzelle non siano molto propense ad andare con occidentali, a meno che costoro non sper(m)giurino che "sisi avete ragione voi".
Poi per la figa l'uomo medio farebbe questo ed altro, ma questo e' il topic di un altro post.
How to make a logo?
Chiudiamo il capitolo politica, fioi.
Gustatevi questo doppio arcobaleno dal mio terrazzo, oggi pomeriggio.
In foto non si vede bene, ma... la fine dell'arcobaleno era sul fiume. Davvero. Si vedeva sporgendosi dal terrazzo, saranno stati nemmeno 50 metri.
Eravamo a bocca aperta. Cioè... uno pensa di aver visto tante cose, ma poi gli capita di vedere dove finisce l'arcobaleno.
La vita, ahn?

Ieri mattina ultimo giorno di voto per gli italiani all'estero, teorico. Almeno, nella lettera ricevuta con la cartella elettorale c'era scritto di imbustare entro il 3 aprile per essere certi che il voto arrivi per il 10.
Non mi soffermerò sulla stupidità e lo spreco e l'inutilità di un voto per posta, quando nella sola Australia ci sono almeno sei consolati (di cui io sia a conoscenza: Melbourne, Sydney, Adelaide, Perth, Brisbane, Canberra, Cairns, forse Darwin) e la gente interessata a votare potrebbe muovere il culo e presentarcisi. Tanto di italiani nell'outback più selvaggio non ce ne sono, e se ce ne sono che cazzo volete che gliene freghi di Veltrusconi e di tutte le nostre menate.
Non vi racconterò di quanto idiota sia dare il diritto di voto a persone che non parlano italiano, non sono mai state in Italia, non sanno un cazzo del nostro paese ma hanno un passaporto perché figli o nipoti di emigranti.
Non ho intenzione di polemizzare sul fatto che la bustona del voto viene lasciata dai postini ignari mezza dentro e mezza fuori dalle cassette come fosse un Postalmarket, per cui un qualsiasi disonesto potrebbe farsi il giro del quartiere la mattina giusta e prendersi le cartelle di voto di tutti gli italiani presenti.
(Io stesso ho trovato nella cassetta con la mia anche la cartella di Stefano, il mio coinquilino italiano - avessi voluto fare il merda avrei potuto votargliela, spedirla e poi far finta che né la mia né la sua fossero arrivate).
Non ho intenzione di narrarvi l'aneddoto di me in coda in posta, con di fronte un paio di italiani che mandavano il loro voto, e l'impiegato italo-australiano che chiedeva (tutto in inglese, sti qua non parlano italiano...) "ah ma dai, ho votato pure io oggi!" E io che pensavo "pensa, e se sto qui si imbosca i nostri voti e apre le buste x curiosità e ci mette il suffragio universale supperilculo a tutti?"
Una cosa però ho intenzione di dirvela.
Come mi disse un vecchio amico di famiglia anni fa:
Tienti a Destra se non vuoi che ti arrivi un Sinistro!
Missione compiuta. No worries.
Conosco una tipa talmente povera, ma talmente povera, che è costretta ad usare le stesse pile per il suo vibratore e la fotocamera digitale!
Mi è venuto in mente di indire una colletta online quando l'ho sentita dire "ah è vero, devo usare la digitale! Aspetta che tolgo le pile dal vibratore!"
Cioé, non c'è più religione (e neanche ginnastica). Siamo troppo schiavi dell'energia.
A coloro che parteciperanno con moneta sonante (o pile cariche) in omaggio una foto di costei mentre usa il vibratore. Così siete sicuri che i vostri soldi sono arrivati a destinazione, eh.
Ecco, ho fatto anche l'altro test!
Come dimostrato anche nell'altro test, e come so perfettamente da anni, io sono più di destra che di centrodestra... solo che mi tocca votare Silvio per la storia del voto utile. Sigh.
I piedistallo delle mie certezze, comunque, restano sempre le 4 lunghezze di distanza dai Rossi. Evvai!


Se volete fare il test anche voi, cliccate qui.
(col mouse, non col pollice).
Ora, facciamo il punto della situazione sul nostro studio dell'espressione testa DA cazzo.
Abbiamo risolto che complemento d'agente non e', per il dispiacere di Eli e di mio fratello (fidati, agisce! Ascoltala perche' sa quello che dice!).
Che poi in caso dovrebbe essere di causa efficiente, a volerla dire proprio tutta, non essendo il cazzo una persona. Vi faccio un esempio, tanto per farvi capire:
Il commento piu' sensato e' stato scritto DA Akanishi.
Ecco, questo e' un complemento d'agente, non testadacazzo.. Verbo passivo, Akanishi che agisce. Chiaro e trasparente.
Detto questo, concordo con Aka quando dice che Racchetta da tennis, canna da pesca, eccetera sono dei complementi di fine.
Resta comunque il dubbio su testa da cazzo, al quale Aka non tenta nemmeno di rispondere.
Testa da cazzo = testa atta all'uso del cazzo? Testa adibita ad apparato riproduttore?
No, Non ha senso.
Raga, e se ci trovassimo di fronte ad un famigerato complemento di Qualita'?
P.S: Tanto per dirla tutta, Eli... testa DI cazzo non e' complemento di specificazione. Non e' che tutti i DI siano genitivi, eh....
Piuttosto, siamo di fronte ad un complemento di Denominazione. Quando dico ad uno che e' un testa di cazzo, sto denominando la sua testa come "del cazzo"... non e' che sto dicendo che la sua testa appartiene al cazzo.
La differenza e'palese quando si pensa ad espressioni come Il gatto di mia nonna (specificazione) e La citta' di Venezia.(denominazione).
Update:
Fate la prova del politometro di Repubblica.it anche voi! e ditemi come vi e' andata!!