...Il mondo globalizzato ha abbattuto le frontiere. Certo, vivo un po' fuori mano però non è male...
21 Settembre 2005 - albino parte per l'Australia.
22 Settembre 2008. Tre anni ed un giorno dopo.
Manca esattamente una settimana alla nuova migrazione. Questa volta, si va in Giappone.
Come avrete capito, questo blog ci deve lasciare. Bello Onesto si trasferisce in Giappone, e - virtualmente - su www.mondoalbino.com
E' triste, lo so.
Dopo questi tre anni di esperienza in Downunder, anni di esperienze condivise, pensieri, racconti e piccole omissioni, mi sento di dirvi solo un'altra cosa, un'ultima cosa. Ricordate sempre:
Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi, ghe sboro.
Stavo pensando ad un discorso che avevo lasciato a meta'. Avevo introdotto il tema di quello stolto dell'albino che si sentiva sicuro del suo anonimato blogghereccio, come se non bastasse googlare il suo nome per arrivare a queste pagine...
Proseguiamo il discorso, quindi. Dimentichiamo per un momento di essere i lettori di questo blog, e soprattutto dimentichiamoci di essere italiani. Facciamo finta di essere una tipa dell'albino, la quale sopperisce con la tecnologia di Cupertino alla sua ignoranza della lingua dei nostri padri.
Vediamo cosa succede quando la suddetta ipotetica tipa sbatte un post a caso nel traduttore di google.
A: Well, how 'was the giappina last night? Write.
B: eeeh, I knew.
A: from, Shit. He had the type triangolone Giving priority to be true giappa?
B: No, normal. Nothing triangolone.
A: nothing to declare, then? Cheppalle that six.
B: eh, I would be declared ... Look, are still stunned. The next he says that the Asian are pieces of wood ...
A: ...
B: However, no dangerously. It is here was a pornodiva from. If the stara 'doing with at least another 84 at the same time.
A: I think you that you are prevented. They can not all be so 'zoccole.
B: I did not say that. I said that the agency and '.
A: Well, you split.
B: No no, I relied son. At the end requested the time out you, as usual.
A: "as usual" ... the sborone, now!
B: free not to believe it. Then I said well you in the end, Italians do it better.
A: ', as if not saying at all. If you were Australian you would have said Australians do it better. Eccetera. The women use to say these lies post-coitus to make us happy, 'as when we say their "no, not you find fat" in order not to baruffa.
B: speak only because 'six jealous.
A: Watch that are Italian too, mona. But about jealousy, you're not jealous that goes with other people? Like the kind from Melbourne that pays airline tickets x go down 'one weekend per month ...
B: as you say in your blog: 'A B or C, is not it? Well, for me and 'C.
A: Ah. But you do not have fired on the pile. You have taken the one with which uscivi. Vabbe 'and that' scarcity 'of raw material giappica, but I believe sooner or later sbrocchi of jealousy.
B: we shall see. We will see even those infatua first, between me and her.
A: What makes you be so 'safe?
B: I know because 'I know that and' easy, but you know that Italians do it better. And then do the pampering winners. And we speak. You'll see that in the end will be 'you to capitulate.
A: Apart from that I do not understand the whole it is willing to capitulate ... want to give you a lesson? So it means that you like and that you annoy the fact that ...
B (hands in the ears): BLA BLA BLA BLA Not sentoooooo
A: You are sick.
B: If it deserves.
A: I think that the heart has sold on ebay for years now. The only interested in one thing, precisely. While you the heart ce you again, and 'why we will win' her. 100 U.S. dollars that you take in that place you.
B: Done. Here the hand. When the history and 'sex-only the odds' for love of women increases with x ^ 2, that of men haul as 1 / x. Do not know a hell of mathematics, you.
A (fischietta): Who knows' as gliel'hanno paid the heart, on ebay. Prepare the vasella, you need it.
Ok, anglofoni all'ascolto: Ditemi la vostra.
E' ammirevole e quasi encomiabile, direi, la costanza e l'assidua determinazione con le quali io, albino, alla veneranda eta' di 32 anni e (quasi) tre quarti, continui a ripercorrere sempre lo stesso cammino, sempre gli stessi passi. Senza un accenno di miglioramento, senza uscire dal seminato.
Non importa la persona con cui sto. Non importa se e' una storia lunga, corta, seria, semiseria, pernullaseria, etc... e' sempre la stessa cosa.
Il mio interesse nei confronti della controparte e' SEMPRE inversamente proporzionale al suo. Sempre.
La mia vita amorosa e' un pendolo infinito tra lo spezzare il cuore di donne innamorate e il farmelo spezzare da altrettante cui 'n je fotte 'n cazzo de me.
Alcune settimane fa, il pendolo aveva raggiunto il massimo dalla parte 'n je fotte 'n cazzo de me.
Bene - ho pensato - ora e' tutta in discesa. Ho parato il colpo, voltiamo pagina.
E invece, destino cinico e baro (e anche un po' rottoinculo, ecco). Il pendolo rallenta, frena a mezz'aria, vira, piroetta, torna indietro. Il tutto violando con squisitezza e leggiadria ogni legge di conservazione dell'energia.
E' che non posso raccontare con che razza di femmina indegna sono andato a parare, perche' sto blog purtroppo e' pubblico e ho gia' avuto brutte esperienze di tipe che han cacciato i miei post nel traduttore di google... la lingua non e' piu' una barriera insormontabile, oggigiorno, a meno che non scriva il post in dialetto veneto (ma perderei gran parte del mio bacino d'utenza).
Ma gente, oh... questo lo posso dire. Io c'ho un tallone d'achille. Grande come il copertone di un TIR... per quello e' cosi' facile da prendere.
Soprattutto ho dimostrato di essere particolarmente vulnerabile quando mi confronto con tipe dall'apparenza fredda e distaccata(1), che non mi fanno capire cosa pensano(2), che non mi dicono la verita'(3), che fanno il doppio gioco(4).
Ora, domanda. Il primo che risponde esattamente vince una bambolina.
(1)+(2)+(3)+(4) = ?
Sino a un mese e mezzo fa, un dollaro australiano valeva 101 Yen giapponesi.
Oggi vale 89.
In pratica e' come se vi venissero a dire che la macchina o l'appartamento che avete appena comprato vi costeranno il 10% in piu'. Dal giorno alla notte.
Stessa cosa per me. Affitto, spese, tutto quello che comprero' in Giappone mi costera' il 10% in piu'.
Sono rimasto fermo davanti al monitor del pc con quell' 89 davanti agli occhi per tipo cinque minuti, con la bocca aperta e un ritornello da balbuziente.
ma... ...
... ott... ...
... ... ... ma... ... ...

Poi, la faccia cosi' -------->
Chattata tra ingegneri, entrambi sulle spese dei loro rispettivi datori di lavoro, ai due capi del mondo in orario d'ufficio.
Antefatto: Amicoingegnereitaliano ha scritto una mail ad albino qualcosa tipo come 87 anni fa, e quest'ultimo non l'ha cagato di pezza.
Notare lo scambio di battute tra due ingegneri repressi.
albino: lo so che sono una merda, non ti ho piu' risposto. Sappi comunque che se tu avessi la figa l'avrei gia' fatto.
Amicoingegnereitaliano: si lo so che lo sai, altrimenti... grazie, me la farò crescere.
albino: fatta, cosi' quando torno in Italia trombiamo!
Amicoingegnereitaliano: spero sia pronta per allora, non ti offendi vero se in caso nel frattempo la testo con qualcun altro, sai com'è non vorrei facesse la muffa aspettandoti...
albino: ahaha
Ieri sera ero in un locale con una mia amica giappa e si parlava - ovviamente - di stronzate.
Amicagiappa: te in Giappone tromberai che neanche Rocco Siffredi [non ha proprio detto cosi' ma io parafraso, nda]
albino: ma va, che non combino un cavolo. Io ho troppo rispetto per le donne, mentre voi giappe siete una manica di troie. Andra' a finire come al solito, che esco con mille tipe e non ci combino niente perche' c'e' un altro di mezzo, oppure perche' non ci provo la prima sera e poi scomparite...
Amicagiappa: ahahah!
albino: ma si, voi di solito fate il doppio triplo quadruplo gioco. Una tipa una volta mi ha detto "pensavo di non piacerti" solo perche' c'ero uscito e non c'avevo provato immediatamente!
Amicagiappa: beh, quelle che fanno cosi' con gli italiani lo fanno xche' sanno che siete dei players, e quindi si comportano di conseguenza.
albino: ma va dar via el cül! * Certo, la maggior parte degli italiani sono cosi', pero'...
Amicagiappa: ...No siete tutti cosi'! Anche te!
albino: non e' vero! Cioe'... e' vero, ma solo con le italiane!
...e qui interrompo il dialogo. Ci sono rimasto un po' cosi' mentre facevo uscire dalla bocca un concetto che non avevo pensato ma che e' troppo vero per essere vero.
Cioe'... e' proprio cosi'. Tratto di merda solo le italiane. Chissa' come mai. Non ditemi che se lo meritano... le straniere se lo meriterebbero molto di piu'.
Boh.
La mia vita sta cambiando ogni secondo che passa, ad una velocita' incredibile.
Mia madre al telefono mi ha detto "sono preoccupata per te, dovresti essere piu' stabile... invece sei sempre in giro, sempre a fare nuovi progetti inconcludenti. E non sai nemmeno tu cosa vuoi".
Gia'.
Martedi scorso vivevo in un posto, mi e' arrivata una telefonata: Traslochiamo. Vieni con noi?
C'ho pensato 5 minuti, poi ho detto: Vabbe'. E ora, a nemmeno una settimana di distanza, vivo dall'altra parte della citta'.
Ma tanto, fra sei settimane vado a vivere in Giappone. Ah, con due settimane di Malesia in mezzo. Ah, e forse un weekend con una giappa a fare immersioni (acquatiche - per quelle vaginali ci sto ancora lavorando*). Ah, e questo weekend sono da mio fratello a Melbourne. Ah, e questa settimana comincio ripetizioni di giapponese. Ah.
...Comunque si', per voi che ve lo state chiedendo: ogni tanto mi tornano in mente i pensieri di cui parlavo nel cacciatore di chimere. Io li scanso, li evito, scivolo via, penso ad altro. Poi comunque loro tornano eh, mica se ne vanno via per la tangente. Magari. Anche in sogno, quando ho meno difese, oppure durante le pause di lavoro, quando nessuno mi sta parlando.
Ve lo ricordate? Il Giappone per me era quel famoso
VADO A PRENDERMELA.
Ora, invece, e' diventato VADO DI QUA, VADO DI LA', FACCIO QUESTO, FACCIO QUELLO. Idee gettate a piacere come una manata di coriandoli.
Pero'... eccoli li' quei pensieri, che ritornano quando meno me l'aspetto. Mutati, diversi, terribilmente piu' tristi. Sapere che stavo lottando una battaglia gia' persa mi aiuta tantissimo: il rassegnarsi era gia' messo in conto.
Ma a volte, quando sono solo, eccoli che iniziano a martellare, come una cantilena di sottofondo, piano piano. Io li scanso, li evito, scivolo via, penso ad altro.
Chissa' dove sei
Chissa' come stai
Chissa' se sei felice
Chissa' se mi hai mai pensato
Chissa' se, almeno un po', ti manco.
* In realta' ci sto lavorando nel senso che sto lavorando per convincere me stesso - costei ci starebbe, anche. Sono io che non ci riesco a provare, sono io che, sul piu' bello, cado nel ripensare ad altro... era piu' facile voltar pagina a 20 anni... ora non ci riesco piu'.
La Cassazione ha depositato la sentenza del delitto di Cogne. Qui un articolo che ne parla.
In pratica, dicono che non puo' essere stata altri che lei.
L'opinione pubblica e' divisa, al solito, tra innocentisti e colpevolisti. Mai una volta che si sia tutti dalla stessa parte, in Italia.
Per gli innocentisti, non ci sono prove certe. Non un movente, non l'arma del delitto.
Certo, la donna ha gli occhi da matto e non poteva essere stata altri che lei, ma in uno stato di diritto il provare una cosa per esclusione non dovrebbe valere un cazzo, in teoria. Ma noi, si sa, non siamo uno stato di diritto: siamo uno stato delle Banane.
Per i colpevolisti, ovviamente, dire che non puo' essere stata altri che lei e' prova sufficiente a dimostrare che sia stata lei.
Dai cazzo, sette minuti di tempo per entrare in casa, pigiamarsi, uccidere il bimbo, spigiamarsi e uscire di casa sono al di fuori di ogni possibilita' umana, a meno che l'omicidio non sia stato compiuto da James Bond.
Come diceva Sherlock Holmes, escluso l'impossibile tutto cio' che resta non puo' essere che la verita'.
Unica cosa certa, dico io: se e' davvero stata lei, e il processo ne ha decretato la colpevolezza, perche' le hanno dato solo 13 anni? Cioe', 13 anni sono sufficienti secondo voi, per uno colpevole di aver massacrato suo figlio con 17 colpi, fino ad ucciderlo? Poco piu' di 9 mesi a martellata?
Cioe', facciamo due conti.
Le cose sono due (ma in Italia sono tre, evidentemente):o e' innocente, o e' colpevole.
Se' e' innocente, le avrebbero dovuto dare zero anni. Gliene hanno dati 13 di troppo.
Se e' colpevole, l'ergastolo ci starebbe tutto... ma ne decretiamo la non pericolosita', le diamo attenuanti e seminfermita' e quel cazzo che e'? Ok, ci vogliamo rovinare? Dai: scendiamo a 30 anni, non uno di meno. Ok: le hanno dato 17 anni di meno del dovuto. Ma contando che gli anni erano 16 in realta', diventati 13 dopo il condono mastelliano, dai... piu' o meno siamo la'. 14 anni di troppo, a spanne.
Terza via, che mi puzza tanto di Italian style: la giudichiamo colpevole just in case, ma le diamo solo 13 anni perche' non e' che siamo proprio sicuri al 100%... non e' che l'abbiamo trovata col martello in mano, ecco. Perche' dai, cioe'... non puo' essere stata che lei, ok. Ma se proprio proprio non e' stata lei, almeno non le roviniamo tutta la vita. Solo mezza.
(Nota per i curiosi: io sono colpevolista E avrei buttato via la chiave)
Avete presente quando vi prendete una pappina talmente svelta e violenta che non la sentite neanche? Che non ci credete?
Tipo che siete ancora in stato di shock dopo una settimana, al punto che agite come se niente fosse successo?
Ecco.
C'e' stato un tempo in cui alla sola idea di sposarmi sono scappato. Un tempo in cui alla sola parola Matrimonio iniziavo a grattarmi, tipo orticaria. Cioe', e all'epoca ricordo alla platea che ero la meta' della coppia piu' bella del mondo. Chi mi conosce dal vero lo sa.
Invece adesso, cazzo.
Mi hanno chiesto: "qual e' la cosa che piu' ti piace di lei?"
Scena muta.
Mi hanno chiesto: "perche' sei innamorato?"
Scena muta.
Mi hanno chiesto: "cos'avete in comune?"
Scena muta.
Cioe', non so se ci rendiamo conto. Io ero pronto a cambiare la mia vita. Avrei scalato mari e monti. Per chi? Per cosa?
Lei invece, da un giorno all'altro.
"Mi sono rimessa col mio ex"
"Ah. Sapevo che sarebbe andata finire cosi'. Pensavi ancora a lui, non e' vero?"
"Non e' che l'ho fatto perche' lo voglio. E' che proprio non riesco a pensare a nessuno che non sia lui. Per ora comunque va tutto bene"
"Ah. Sono contento per te. Sii felice. Ci vediamo in ottobre".
Adesso la gente non sa cosa dirmi, o quasi. Sento l'imbarazzo nel parlarmi, a volte. L'imbarazzo di gente che cerca di consolarmi... ma cui in fondo quasi viene da sorridere, perche' mi sta consolando per un dolore che neanche provo, per una cosa di cui parlo con distacco, per una storia che non c'e' mai stata. Di cui avevo parlato, certo, soprattutto con le ultime parole famose che avevo pronunciato. Convinto, sborone.
VADO IN GIAPPONE A PRENDERMELA.
Ad ogni modo, la maggior parte ora dice "Meglio cosi'. Non potevi andare in Giappone per lei". Altri dicono "dai, non e' detta l'ultima", altri ancora "meglio cosi', ora potrai fondare un villaggio di giappi biondi". La mia amica mi ha sbattuto in faccia il verdetto finale, "era solo la protagonista della tua sceneggiatura".
Segno di Vultus, fine della storia.
Pero', gente. Io stavolta, per la prima volta. Cioe', lo dico ancora anche se suona ridicolo: io mi sarei sposato. Senza ragione, certo. Ma l'avrei fatto.
Mi sento proprio ridicolo, eh. Forse e' per questo che non fa ancora cosi' male. Forse e' perche' mi viene quasi da ridere.
Eh, ma cambia.
Vi capita mai di accorgervi che quando state per fare o ottenere qualcosa, quel qualcosa tende a non avvenire piu' se lo dite in giro? O e' solo una mia impressione? O e' Murphy? O butterfly effect?
Ricordo alle superiori. Me ne sono accorto verso... diciamo la quarta-quinta? Avevo degli amici e delle amiche con cui mi confidavo, ed era un periodo di magra assoluta. Mi piaceva una, la avvicinavo, entravo in confidenza... poi sul piu' bello la cosa si risolveva in un buco nell'acqua (stile siamo solo amici o mi piace un altro... classiche cose, insomma).
Per farla breve, un bel giorno mi sono accorto di una specie di circolo vizioso, un percorso che sembrava preordinato e in cui finivo ogni cazzo di volta. Era piu' o meno cosi': con la tipa di turno andava bene, ci si avvicinava, poi mi incontravo con l'amico X o l'amica Y, tutto contento raccontavo loro dei successi e delle (false) speranze (tipo mi ha scritto, o mi ha telefonato, o e' stata con me tutta la mattina durante l'occupazione, mi ha tenuto la mano, ahah). Poi immancabilmente avveniva che le mie parole di speranza e le mie interpretazioni dei fatti venivano immancabilmente smentite... la tipa di turno mi aveva chiamato xche' si sentiva sola, mi aveva scritto perche' le piaceva il mio amico, era stata con me xche' mi considerava un amico sincero, mi teneva la mano - che cazzo ne so - perche' stava scivolando su una buccia di banana).
Insomma, situazioni classiche, una via di mezzo tra Jack Frusciante e Servi della Gleba. Abbastanza standard.
Poi, bisogna anche dire che io sono un risaputo chiacchierone, eh.
Ebbene, un giorno ho voluto fare una prova. Ho semplicemente smesso di raccontare i cazzi miei in giro, tenendo solamente la mia migliore amica al corrente di tutto. Poi, sara' stato un caso, le cose sono cambiate. Radicalmente. In meglio.
Ora, mi sembra di rivivere gli stessi cazzi di allora.
Finisco un romanzo, lo dico in giro, ed e' un ritardo dietro l'altro. Mi tengo le news per me, e si va avanti senza problemi.
Cerco lavoro in Giappone, sono lillli' per trovarlo... dico in giro "ho ricevuto un'offerta per X o Y" e immancabilmente va tutto a puttane.
Mi offro in una scuola di cucina x insegnare una volta al mese a cucinare italiano. Mi dicono "si si si vieni ti aspettiamo a braccia aperte"... lo dico in giro e dopo un giorno mi scrivono "eh ma... pero'... non sappiamo... ci sono problemi..."
Ultimamente tutto quello che mi succede di buono va a puttane appena lo dico in giro. Capita anche a voi sta cosa o solo a me?
E' colpa mia? Sono io che parlo di cose come se fossero sicure quando invece non lo sono? Ma allora perche' va sempre male quando ne parlo?
L'altro giorno una tipa cui tengo di piu' mi ha mandato un paio di messaggi che io ho interpretato come portatori di ottime speranze. Messaggi che sottintendevano un interesse corrisposto. Messaggi che mi facevano ben sperare.
Possibile che ne parlo col mio coinquilino, lui mi si congratula tutto contento e da allora non ho piu' notizie di lei, che e' scomparsa letteralmente nel nulla?
Che cazzo, son tornato alle superiori?

...Ovviamente sto parlando di me.
Me, che avendo sia il bancomat del bancoposta che la carta di credito australiana di colore blu, mi sto rendendo conto giorno dopo giorno di tutti gli acquisti fatti per sbaglio con la carta di credito australiana in Italia e piango sopra le commissioni internazionali.
-100 punti.
Me, che ho passato 3 continenti con la nonchalance di uno che va a farsi un giro in Toscana, passando soprattutto dal guidare a destra al guidare a sinistra, e poi a destra di nuovo, senza battere ciglio.
+90 punti.
Me, che mi sveglio da 2 giorni alle 3 di notte e non riesco piu' a dormire per il jet lag. In compenso, sto leggendo un libro bellissimo di Murakami durante i periodi di insonnia. Un genio d'uomo, magari scrivessi cosi' pure io.
+2 punti.
Me, che ieri sera ho fatto un tal risotto zucchine e scampi che i miei coinquilini hanno (A) leccato la pentola e (B) litigato per averne l'ultima forchettata avanzata.
+50 punti.
Me, l'unico al mondo ad avere la faccia tosta di tornare al lavoro dopo un mese di ferie per chiedere l'ennesimo aumento e sei mesi di aspettativa per andare in Giappone.
+1000 punti.
Me, che questa settimana ho fatto 20000 Km, passato 3 continenti e come bilancio sono comunque in positivo di +1042 punti ed in negativo nel conto in banca di non voglio sapere quanto. Comunque la vogliate vedere.
A parte che l'aeroporto di Malpensa e' una merda - vecchio, sporco, mal tenuto, piastrelle ammuffite e intonaci che cascano, una vergogna perche' lo scalo e' la prima cosa che un turista straniero si trova davanti, il biglietto da visita.
Noi, paese delle contraddizioni, facciamo parte del G8 e contemporaneamente abbiamo stazioni e aeroporti da terzo mondo. Non scherzo, se atterrate a Malpensa sembra di essere in Bulgaria.
A parte che quando arrivi in Giappone in aereo guardi dal finestrino e sembra un plastico. Non c'e' un albero fuori posto, una casa non decorosa. Perfino le macchine rispettano la distanza di sicurezza, e lo vedi dall'alto. Cazzo.
A parte questo, dicevo, ora sono a Narita, precisamente all'aeroporto di Tokyo. Si, quello di City Hunter.
Signori. Lo so che parlo sempre e solo dei cessi giapponesi, ma io sono appena stato in bagno. Appena entrato ho chiuso la porta e la tazza 3.0 si e' alzata. Da sola.
Dio come sono avanti. Lasciatemi qui, non voglio andare in Australiaaaaaaaaaaaa
UPDATE: Sono nella vip lounge di Qantas da un paio d'ore a strafogarmi di sushi buonisssssssssssssimo e di birra giapponeseeeeeeeeeee! Lasciatemi quiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!